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I pesciolini rossi? Sono una specie molto invasiva. Nel lago di Terlago possono superare anche 1 chilo di peso

La concorrenza nei confronti dei pesci stanziali è venuta meno quando alcuni pescatori rumeni e moldavi hanno iniziato a pescarli. Nei loro Paesi il carassio fa parte dell’ittiofauna lacustre ed è apprezzato per la qualità della carne
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 04 febbraio 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Specie invasive si trovano sia nel regno animale sia in quello vegetale. Per quanto riguarda il Trentino l’attenzione è rivolta da qualche anno ai grandi carnivori e agli insetti dotati di elevato potenziale invasivo e di capacità di turbare l’equilibrio biologico degli ecosistemi.

 

Il riferimento è rivolto a cimice asiatica e drosophila. Nel regno vegetale si possono citare l’ailanto e la robinia (acacia) oltre ad alcune foraggere importate con l’acquisto di fieno da regioni esterne.

 

Nel regno dei pesci l’ittiologo Leonardo Pontalti cita l’esempio del carassio (pesce rosso) da sempre acquistato e tenuto in casa per diporto.

 

E' diventato invasivo a seguito di continui rilasci nel lago di Terlago da parte di amatori che volevano liberarsi del pesciolino da compagnia.

 

I nuovi intrusi hanno rapidamente occupato il lago perdendo il colore rosso ma soprattutto crescendo di peso fino ad 1 chilo e oltre.

 

La concorrenza nei confronti dei pesci stanziali è venuta meno quando alcuni pescatori rumeni e moldavi hanno iniziato a pescarli. Nei loro Paesi il carassio fa parte dell’ittiofauna lacustre ed è apprezzato per la qualità della carne.

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