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Il colchico è velenoso per il bestiame ma per le leggi non si può "combattere" a dovere

Le norme che regolano l’alpeggio in provincia di Trento vietano l’impiego di diserbanti e di concimi minerali. Quest'ultimi sarebbero sufficienti a modificare il ph del terreno e a risolvere il problema. Invece si va avanti a sfalciare senza intaccare i bulbi
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 14 giugno 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il colchico è velenoso per il bestiame in alpeggio, almeno per i bovini giovani che non sanno ancora riconoscerlo. Roberta Franchi, esperta di foraggicoltura della Fondazione Mach, è stata chiamata ad eseguire un sopralluogo dai gestori di una malga proprietà del comune di Denno in Val di Non.

 

Il pascolo era coperto da colchici perché da 30 anni la fioritura si ripete senza alcun intervento di contenimento. Le norme che regolano l’alpeggio in provincia di Trento vietano l’impiego di diserbanti e di concimi minerali.

 

Questi ultimi servirebbero per correggere il ph del terreno e renderlo inospitale al colchico. L’esperta ha potuto consigliare solo lo sfalcio. Dopo il taglio del fiore con 2-3 foglie, nel terreno rimangono i bulbi che ricacciano. Ma solo quando il bestiame sarà sceso dall’alpeggio. 

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