Contenuto sponsorizzato

L'adesione al Consorzio vini costa 1 euro a quintale d'uva, ma i servizi dove sono?

Sono molto critiche alcune delle 11 cantine aderenti a Cavit che lamentano la mancanza di vantaggi soprattutto in termini di promozione
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 04 gennaio 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

L’adesione al Consorzio tutela vini trentini da parte delle cantine sociali costa 1 euro a quintale di uva conferita dai viticoltori associati. All’onere finanziario non fa riscontro un vantaggio equivalente in termini di servizi prestati dal Consorzio soprattutto per quanto riguarda l’attività di promozione.

 

Poiché l’atteggiamento critico è risultato comune ad alcune delle 11 cantine aderenti a Cavit, la questione sarà affrontata dal consiglio direttivo che dovrebbe fornire indicazioni anche per la scelta di un nuovo presidente del Consorzio dopo le dimissioni di Alessandro Bertagnolli

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 gennaio - 17:45

Sale il numero dei pazienti in ospedale, stabile quello delle terapie intensive. Altri 2 decessi. Sono state registrate 7 dimissioni e 39 guarigioni nelle ultime 24 ore

24 gennaio - 17:44

Una tragica dimenticanza, un vuoto comunicativo che aggiorna ulteriormente il difficile bilancio dell'emergenza coronavirus in Trentino. Oggi il report riporta di altri 2 decessi, ma il totale sale a 726 vittime nella seconda ondata di Covid-19 e si porta a 1.196 morti da inizio epidemia a seguito di una verifica interna

24 gennaio - 16:51

Continua il balletto dell'amministrazione leghista sui proprietari di seconde case. A marzo prima si invitavano tutti a venire a sciare e poi con l'esplosione dell'epidemia li si minacciava di non curarli se non tornavano a casa loro. A dicembre Failoni e Fugatti garantivano la riapertura degli impianti (stanziando anche 5 milioni per l'innevamento che chissà dove sono finiti) e tornavano a invitarli mentre il 22 gennaio la nuova ''chiusura''. Le lettere di Arturo e Gianna: ''La differenza tra turista e proprietario di seconda casa? Se è così ottuso da non capirla, gliela spiego io''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato