Contenuto sponsorizzato

Lago di Tovel, ecco perché non diventa più rosso

Giovanna Flaim studia da anni le acque del lago e le tre alghe presenti. La Tovellia sarebbe in grado di far ritornare rossa una parte del lago. Ma solo in presenza di nutrienti organici e di acqua temperata e tranquilla
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 21 giugno 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Studi in vitro sul Glenodinium sanguineum”. Risale al 2004 l’articolo di Giovanna Flaim ricercatrice idrobiologa della Stazione sperimentale agraria e forestale di S. Michele all'Adige, ora dipendente della Fondazione Mach.

 

Rappresenta il capitolo 6 della relazione conclusiva di una ricerca pluri-interdisciplinare sul lago di Tovel e sulle cause del mancato arrossamento a partire dal 1964.

 

Dal 2004 la ricercatrice visita una volta al mese il lago di Tovel ed esegue una serie di rilevamenti accompagnati dal prelievo di campioni di acqua che rientrano in un protocollo internazionale concordato.

 

Finora, dice la ricercatrice, non ho mai registrato fenomeni di arrossamento, almeno fino al mese di maggio di quest’anno.

 

Se avessi notato segni di arrossamento, vorrebbe dire che qualcuno o qualche cosa ha modificato l’attuale equilibrio del lago.

 

L’alga responsabile dell’arrossamento è sempre presente nell’acqua.

 

Perché si verifichi un fenomeno evidente di arrossamento, serve la presenza contemporanea di nutrienti e di una temperatura dell’acqua di almeno 18 gradi.

 

Non sarebbe comunque sufficiente un semplice aumento numerico dell’alga. Il ritorno dovrebbe assumere le dimensioni di una vera esplosione biologica.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 settembre - 05:01
L'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha deliberato l'acquisto di 91 mila test rapidi a 409.500 euro, ma in Trentino la volontà sempre quella di puntare principalmente sui tamponi: "I test rapidi sono utili per controllare un elevato numero di persone e conseguentemente evitare chiusure di attività quali scuole e imprese. Sono armi importanti per scongiurare un eventuale ritorno al lockdown"
19 settembre - 19:47

Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.375 tamponi, 22 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 0,9%. Contagi a Castelnuovo e nell'Alto Garda

19 settembre - 19:05

La criminalità si insinua tra le piccole e medie imprese con un aumento, nel corso del 2019  delle segnalazioni delle operazioni di riciclaggio. La Cgia di Mestre: “Secondo una nostra stima su dati della Banca d’Italia ammonta a circa 170 miliardi di euro l’anno il fatturato ascrivibile all’economia criminale presente in Italia"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato