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Quasi 80 mila quintali di uva da spumante conferiti alle Cantine Ferrari

Le ultime partite provenivano dai vigneti di Storo e Stenico coltivati rispettivamente nella valle del Chiese e nella zona del Banale. Quest’anno a segnare il calo più forte di produzione sono stati i vigneti di media-bassa collina che solitamente producono più uva di quelli di alta collina
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 06 ottobre 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

E’ terminato il 18 settembre il conferimento delle uve da spumante alle Cantine Ferrari iniziata nei primi giorni del mese.

 

Le ultime partite provenivano dai vigneti di Storo e Stenico coltivati rispettivamente nella valle del Chiese e nella zona del Banale.

 

Il carico complessivo è di poco inferiore agli 80 mila quintali, dice l’enologo Ruben Larentis che da 30 anni gestisce il comparto spumanti.

 

Abbiamo dovuto eliminare dalla destinazione a spumante un numero consistente di partite di uva colpite da oidio, dice il tecnico.

 

La crittogama ha un comportamento più pericoloso della peronospora perché sverna all’interno delle gemme e quindi è già presente sulle prime foglie basali del tralcio.

 

Sono comunque molto soddisfatto della vendemmia 2019 che è iniziata e si è conclusa nel mese di settembre, aggiunge il tecnico.

 

Quest’anno a segnare il calo più forte di produzione sono stati i vigneti di media-bassa collina che solitamente producono più uva di quelli di alta collina.

 

I vigneti in quota danno una produzione minore ma costante. I dati analitici rilevati  nelle uve e nel mosto assicurano una qualità elevata del vino base. 

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