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Taglio delle radici per i frutteti troppo vigorosi. Ok, ma solo se c'è molta acqua

Il messaggio è in linea con la conoscenza della fisiologia delle piante di melo. Ma si discosta dal protocollo di frutticoltura sostenibile promosso in Trentino da Apot e dalla stessa Provincia
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 01 luglio 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Una circolare diffusa dal Centro di consulenza per la frutti-viticoltura dell’Alto Adige in data 12 giugno 2018 è dedicata alla regolazione dello sviluppo nei frutteti a forte vigoria.

 

Dopo la cascola di giugno, recita la circolare, è possibile un taglio delle radici. In generale conviene eseguirlo nei frutteti con ridotta carica produttiva, con forte sviluppo dei getti e/o su varietà con frutti di grande dimensione. La premessa irrinunciabile per effettuare questa operazione è la disponibilità di acqua irrigua.

 

Il messaggio è in linea con la conoscenza della fisiologia delle piante di melo. Ma si discosta dal protocollo di frutticoltura sostenibile promosso in Trentino da Apot e dalla stessa Provincia di Trento. Non risulta che il taglio delle radici sia applicato in Trentino.

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