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Ultimo trattamento di stagione contro la Varroa

Il momento dell’intervento, dice l’esperto Paolo Fontana della Fondazione Mach, varia secondo l’altitudine alla quale è a sua volta collegata la sospensione della covata
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 18 novembre 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il trattamento di fine stagione contro la Varroa va eseguito prima dell’inverno in assenza di covata seguendo due modalità alternative: per gocciolamento o facendo sublimare (da solido a gas) il prodotto posto su una piastra elettrificata da introdurre nell’alveare attraverso l’apertura basale dell’arnia.

 

Il momento dell’intervento, dice l’esperto Paolo Fontana della Fondazione Mach, varia secondo l’altitudine alla quale è a sua volta collegata la sospensione della covata.

 

Quindi parla di trattamento in assenza di covata. Marco Facchinelli, presidente dell’Associazione apicoltori trentini, informa che negli ultimi due mesi l’acaro succhia sangue è ricomparso in misura consistente in varie zone del Trentino.

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