Contenuto sponsorizzato

Vini trentini, manca una promozione istituzionale, sono solo due le realtà che pubblicizzano il proprio marchio con fondi Ue

Cavit e Mezzacorona utilizzano i contributi dell'Unione europea per i pubblicizzare i rispettivi marchi, accollandosi la metà della spesa
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 01 ottobre 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Le uniche aziende vinicole che utilizzano contributi dell’Unione europea per realizzare progetti di promozione di vini in Paesi extra europei in Trentino sono principalmente Cavit e Mezzacorona.

 

Entrambe pubblicizzano però i loro marchi, accollandosi la metà della spesa. Le altre cantine di media o piccola dimensione non partecipano a questi progetti. Lo afferma Bruno Lutterotti, presidente di Cavit, del Consorzio Vini Trentini e della Cantina Toblino di Sarche.

 

In Trentino non si da’ vita ad alcuna promozione di tipo istituzionale che coinvolga l’intero sistema vitivinicolo provinciale.

 

Lo farà forse l’anno prossimo il Consorzio Vini Trentini, se avrà ottenuto la certificazione SQNPI che interessa l’intero territorio.

 

Per fare questo passo importante però il Consorzio ha bisogno di avere il consenso di tutte le parti in causa

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.58 del 03 Marzo
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

04 marzo - 05:01

Nei giorni scorsi è avvenuta la chiusura di Gaudì, uno dei principali negozi di abbigliamento in centro storico a Trento. Ma ci sono anche altre catene, di abbigliamento e arredamento, che potrebbero essere pronte a fare le valige nei prossimi mesi. Massimo Piffer: ''Non dobbiamo abbandonare la piazza, i rapporti umani e i confronti. Abbiamo bisogno di una riprogrammazione urbanistica commerciale''

03 marzo - 20:14

Ecco il quadro odierno del contagio in Trentino. Due i decessi avvenuti in provincia con Covid: si tratta di un uomo e una donna

03 marzo - 19:30

Protagonista di un incidente che sarebbe potuto finire in tragedia, già nel pomeriggio di mercoledì 3 marzo "l'uomo con il carrello" è stato visto a Pergine, città che, nonostante le denunce e gli interventi delle autorità, pare "tenere in scacco". Il sindaco Oss Emer: "Abbiamo provato di tutto. Ci deve essere un buco normativo"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato