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Anarchici e Centro sociale Bruno contro Forza Nuova. Quattro arresti, processo per direttissima lunedì

In due distinti momenti, due diversi gruppi hanno assalito il gazebo del partito di estrema destra. Il Questore: "Aggredite anche le Forze dell'ordine". E Ugo Rossi: "Intollerabile la violenza, anche quando è antifascista"

Di Luca Pianesi e Donatello Baldo - 22 ottobre 2017 - 10:36

TRENTO. Quattro persone sono state arrestate mentre un minorenne è stato denunciato a piede libero. Questo il bilancio dell'assalto di ieri al gazebo di Forza Nuova messo in atto dal Centro sociale Bruno e successivamente da alcuni anarchici. Gli arresti sono stati convalidati in serata dal Pubblico ministero di turno e lunedì, presumibilmente, ci sarà il processo per direttissima.

 

Sia per i due esponenti dell'area anarchica (più il minorenne che era con loro), sia per i giovani del Bruno, le ipotesi di reato sembrano essere quelle di lesioni, resistenza e violenza a Pubblico ufficiale anche se le comunicazioni tra la Questura e gli avvocati (Nicola Canestrini per il Centro sociale e Giampiero Mattei per gli anarchici) sembrano essere vaghe e confuse.

 

Non è chiaro nemmeno se i quattro arrestati siano nelle celle di sicurezza della Questura oppure, dopo la convalida, siano stati trasferiti alla Casa circondariale di Spini di Gardolo in attesa del processo. Sembra che due siano in carcere e due nelle celle interne alla questura. 

I fatti. La ricostruzione di quanto avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Manci si è fatta via via più chiara con il passare delle ore. Le due azioni che si sono succedute, entrambe con l'obiettivo di contestare la presenza del gazebo di Forza Nuova intento a raccogliere le firme contro lo Ius soli, sono ascrivibili a due gruppi politici distinti.

 

Il Centro sociale Bruno ha agito per primo, con una decina di militanti che ha 'assalito' il gazebo gettando vernice marrone per poi darsi alla fuga. Prima ancora delle Forze dell'ordine, che in quel momento non erano presenti nelle immediate vicinanze, a rincorrere e fermare gli autori del gesto sono stati i militanti di Forza Nuova, nello specifico Numa de Masi e Daniele Turra, rimasti poi feriti nella successiva colluttazione. 

 

Uno dei giovani è stato acciuffato a poche decine di metri dall'incrocio tra via Manci e via Oss Mazzurana, mentre un altro militante è stato intercettato verso piazza Dante, sempre rincorso da Turra. Gli altri autori sono riusciti a scappare da vicolo Galasso dove un'automobile li aspettava per la fuga. Automobile di cui gli stessi di Forza Nuova hanno letto la targa e riferita alla polizia.

 

La seconda azione, avvenuta poche decine di minuti dopo, è stata messa in atto da tre appartenenti al movimento anarchico. Indifferenti al fatto che in quel momento Polizia, Carabinieri e Vigili urbani presidiassero in forze il gazebo, i tre hanno lanciato una bottiglia, hanno divelto il gazebo e un totem lì vicino, per poi finire letteralmente nelle braccia degli agenti.

 

Agenti che hanno ammanettato gli anarchici atterrandoli e tenendoli fermi mentre anche i militanti di Forza Nuova contribuivano nel placcaggio. Numa de Masi, segretario della sezione locale del partito di estrema destra, ha tenuto per il collo uno dei giovani per lungo tempo mentre un poliziotto cercava di ammanettarlo.

In serata, dopo che i giovani del Centro sociale e gli anarchici erano in stato di fermo presso la Questura, i rispettivi gruppi di appartenenza si sono mossi per portare solidarietà e per rivendicare quanto accaduto.

 

Gli anarchici hanno inscenato un presidio davanti alla Questura mentre dal Centro sociale è arrivato un comunicato: "E' inaccettabile che due nostri compagni siano in questo momento arrestati mentre ai fascisti è concesso di rimanere a piede libero in città". (Qui il comunicato completo)

 

Il comunicato conclude con un'esortazione: "Stega e Madda liberi subito!". Questi sono i nomi dei due arrestati appartenenti al Centro sociale, nomi che in queste ore compaiono su molti striscioni e cartelli le cui foto circolano su Facebook con la richiesta di liberazione. 

L'Adige di oggi riporta la condanna del questore che lamenta l'attacco diretto alle Forze dell'ordine, oltre che a Forza Nuova. "Non è tollerabile che avvengano azioni così violente, rivolte contro i manifestanti e contro le Forze dell'ordine presenti". 

 

Si riferisce al ferimento di tre agenti della polizia e un carabinieri che in serata si sono fatti refertare le contusioni al Pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara. "I miei uomini sono stati aggrediti", afferma il questore. 

 

In serata anche il governatore Ugo Rossi condanna i fatti del giorno attraverso un tweet: "Sempre intollerabile la violenza .Anche quando si autodefinisce antifascista. Grazie a forze ordine per il loro intervento oggi a Trento".

 

 

 

 

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