Contenuto sponsorizzato

Bolzano manifesta per Adan, il 13enne curdo e disabile rifiutato dall'accoglienza: "Morto per la disumanità della Giunta"

Le associazioni: "Chiediamo il ritiro della circolare Critelli che nega l'accoglienza ai minori e alle persone in stato di fragilità". Chieste anche le dimissioni dell'assessora Martha Stocker: "Su questa vicenda comportamento imbarazzante"

Foto Melting Pot Europa
Di Donatello Baldo - 14 ottobre 2017 - 18:50

TRENTO. Un cartello ricorda un principio sacrosanto, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in libertà e diritti”, mentre una carrozzina vuota con sopra un mazzo di rose ricorda Adan, il 13enne di origine curda affetto da sclerosi multipla, morto a Bolzano, lasciato fuori dal sistema dell'accoglienza, abbandonato dalle istituzioni.

 

Il corteo di commemorazione e di protesta si snoda per le vie del capoluogo altoatesino. Sono in 300, tante le associazioni, da SOS Bozen ad Antenne Migranti ma anche Medici Senza Frontiere e le Comunità di cittadini stranieri in Italia, tra cui quella curda.

 

Alla manifestazione hanno partecipato anche alcune realtà trentine: il Centro sociale Bruno, i Verdi con la presidente del Consiglio comunale di Trento Lucia Coppola e il consigliere regionale Riccardo Dello Sbarba, L'Altra Trento a Sinistra con la consigliera Antonia Romano e Iacopo Zannini di Sinistra italiana.

 

“l corteo per richiedere l'immediata revoca della illegale circolare Critelli ha toccato i luoghi dell'esclusione, quei confini interni dove si vedono gli effetti dei respingimenti al Brennero e delle politiche provinciali”, scrive Melting Pot Europa che ha seguito in diretta l'iniziativa. “Qui le persone migranti e richiedenti asilo trovano ripari di fortuna e puntualmente vengono sgomberati”.

 

“In città succede proprio così – spiega Matteo di SOS Bozen – noi portiamo le coperte la sera per quei 250 costretti a dormire sotto i ponti e l'indomani i giacigli vengono sgomberati, le coperte e gli effetti personali distrutti e incendiati”. Questa è la politica del disincentivo, che le istituzioni altoatesine mettono in atto per scoraggiare i migranti e spingerli a lasciare il territorio sudtirolese.

“Tanti gli interventi durante il percorso della manifestazione che hanno denunciato le politiche di negazione dei diritti fondamentali da parte della provincia più ricca d'Italia -scrive nella sua cronaca Melting Pot - ma nel mirino anche le politiche dell'Europa fortezza e la guerra ai migranti del ministro degli interni Minniti”.

 

"La madre aveva detto ai medici che il figlio era affetto da problemi al cuore e invece di ascoltare le richieste della donna è stato richiesto l'intervento della polizia per allontanare la famiglia", ha spiegato al microfono il portavoce della comunità curda. Mentre la comunità tunisina ha voluto anche ricordare l'ultima tragedia del Mar Mediterraneo scomparsa dai media in poche ore.

Foto Melting Pot Europa
Foto Melting Pot Europa

"Il Mediterraneo è un cimitero per colpa dell'impossibilità di raggiungere liberamente l'Europa", ricorda Olfa,rappresentante della comunità tunisina e ormai non fa nemmeno più notizia l'ennesimo barcone che cola a picco.

Oltre ad Adan, l'ultimo caso di una morte che sarebbe potuta essere evitata, è stata ricordata anche Rawda, la ragazza etiope morta sulle rotaie del treno vicino a Ala, una delle tante persone che sulla rotta del Brennero hanno perso la vita nel tentativo di oltrepassare il confine.

 

Noi chiediamo il ritiro della circolare Critelli – afferma Matteo di SOS Bozen – la circolare della Provincia che nega l'accoglienza ai minori e alle persone che avrebbero diritto alla tutela e all'accoglienza perché in stato di fragilità. E' illegale, è incostituzionale e contraria a tutte le convenzioni internazionali”.

 

E non lo dicono solo loro, una piccola realtà fatta di volontari che tutte le notti portano coperte, cibo e conforto a quelli che le istituzioni lasciano in strada. “Lo dicono Medici senza Frontiere, lo dice l'Alto commissariato della Nazioni Unite per i rifugiati”.

 

Ma questo non basta all'assessora Martha Stocker che in Provincia di Bolzano presiede le questioni legate all'immigrazione. “Noi chiediamo anche le sue dimissioni – taglia corto Matteo – oltre che per le sue politiche disumane anche per come ha gestito questa situazione: si è comportata in modo imbarazzante”.

 

Il volontario di SOS Bozen si riferisce “alle sue bugie”. E spiega: “Ha dichiarato che la morte di Adan è dovuta a un difetto di comunicazione tra i servizi, che non è vero sia stato respinto dall'accoglienza. Ma a raccogliere i soldi per fare dormire lui e la sua famiglia in un letto per qualche giorno siamo stati noi volontari, la chiesa protestante, qualche cittadino”.

 

Sotto al palazzo della Provincia di Bolzano la promessa dei manifestanti: “Se la circolare Critelli non viene revocata torneremo nuovamente qui. Noi continueremo anche ad essere nelle strade per dare sostegno ai fratelli e sorelle che hanno come unica colpa quella di essere nati dalla parte sbagliata del mondo e costretti a fuggire da guerre e povertà”.

 

“La storia della famiglia di Adan, che a Kirkuk ha perso sotto i bombardamenti una figlia – urla Matteo al microfono - ci dice che siamo tutti e tutte coinvolti. Perché sono più di duecento coloro che dormono in strada per la disumanità della giunta provinciale che rincorre la destra utilizzando la retorica del degrado tanto cara a Casa Pound e Lega Nord".

Foto Melting Pot Europa
Foto Melting Pot Europa
Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 novembre - 18:26

Sono 143 i positivi e 14 i decessi. Stabile il rapporto contagi/tamponi che resta sotto la soglia del 10%. Aumenta il numero dei ricoveri nei normali reparti e cala quello in terapia intensiva, 176 i guariti nelle ultime 24 ore, un dato che anche oggi supera quello dei nuovi infetti

24 novembre - 17:31
Sono stati analizzati 2.235 tamponi, 143 i test risultati positivi. Il rapporto contagi/tamponi si attesta al 6,4%. Il bilancio è di 194 morti in questa seconda ondata
24 novembre - 17:42

Dall’inizio del mese di novembre sono più di 12 mila le persone morte a causa di Covid-19. Sono 23.232 i nuovi positivi che sono stati registrati, i dati sono stati comunicati dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato