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Capodanno, le associazioni animaliste: "I comuni trentini vietino i fuochi d'artificio"

Lettera aperta da parte delle associazioni per chiedere un provvedimenti di divieto nell'utilizzo di botti e fuochi d'artificio

Pubblicato il - 28 dicembre 2017 - 13:53

TRENTO. “Stop ai botti di Capodanno” a chiederlo sono i referenti trentini di ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), Lac (Lega Abolizione Caccia), PAN-EPPAA (Protezione Animali Natura-Ente Provinciale Protezione Animali e Ambiente) e il Comitato per l'orso Trentino Alto Adige.

 

Come ogni anno torna quindi la richiesta da parte delle associazioni di evitare i botti per preservare al meglio la sicurezza e la salute degli animali.

 

“Alcune località del Trentino, probabilmente in crisi di idee per attirare turisti – affermano le associazioni - propongono una notte di Capodanno a base di fuochi d'artificio, mentre altre garantiscono 'botti liberi'. Noi ci chiediamo: ma che ci azzeccano il frastuono, il fumo, l'inquinamento con un territorio che utilizza il proprio ambiente come vessillo di qualità,  bellezza, civiltà?”

 

Aspetti, quindi, distanti dalla nostra cultura che sente la riservatezza e il rispetto dell'ambiente come valori inderogabili e distintivi.

 

Non solo, sparare botti e fuochi d'artificio, viene riportato in una lettera aperta indirizzata ai comuni trentini raffigura “da una parte la violazione del diritto di tutti a divertirsi in serenità, dall'altra una grave intromissione nella vita dei tanti che, purtroppo, anche in questi giorni vivono momenti di dolore”.

 

Ogni anno molti trentini, continuano le associazioni, “sono costretti a rimanere chiusi in casa, con porte e finestre sbarrate, sperando di evitare ai propri animali attacchi di panico e i danni ad essi conseguenti. E senza dimenticare le migliaia di animali selvatici che ogni anno anche nella nostra provincia muoiono in seguito ai botti, coinvolti in incidenti di vario tipo, oppure a causa del freddo cui rimangono esposti dopo essere fuggiti dai propri rifugi notturni, o per infarto causato dal terrore”.

 

Da parte delle associazioni, quindi, la richiesta a tutti i Comuni di vietare nell'intero del territorio di competenza l'utilizzo di botti e fuochi d'artificio.

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