Contenuto sponsorizzato

In Trentino popolazione sempre più anziana ma aumentano le imprese under 35

Negli ultimi 10 anni è aumentata la percentuale di famiglie a rischio povertà. Aumentano i matrimonio e il rito civile è scelto nel 60% dei casi. I dati nella settima edizione del volume “Conoscere il Trentino”

Pubblicato il - 23 ottobre 2017 - 13:41

TRENTO. In poco meno di un secolo la popolazione trentina è cresciuta di circa il 31%. Al primo gennaio del 2017 i residenti in provincia ammontavano a 538.694 mentre nel 1921 erano 409.845. A fronte di questo aumento, invece, a diminuire sono stati comuni che sempre del 1921 erano 370 ed oggi si sono ridotti per oltre il 50%, arrivando a 177.

 

Questi alcuBi dei dati riportati nella settima edizione del volume “Conoscere il Trentino” che anticipa di qualche mese la diffusione dell’Annuario statistico, la cui pubblicazione sul sito dell’ISPAT è prevista per il 14 dicembre 2017.

 

Gli stranieri costituiscono l’8,6% della popolazione totale e il valore è in calo negli ultimi tre anni, dopo aver raggiunto il massimo nel 2013 (9,5%). Un dato questo, però, che riflette anche un aumento delle acquisizioni di cittadinanza italiana, che sottraggono 3.461 persone alla quota totale degli stranieri residenti e sono in aumento rispetto al 2015.

 

ASPETTI DEMOGRAFICI

 

Aumenta la popolazione residente in Trentino ma allo stesso tempo ad aumentare è anche l’età media che è passata dai 38 anni del 1986 ai 44 anni del 2016. L'indice di vecchiaia è prossimo al 146 per cento (era l'86% nel 1985), ovvero ogni 100 giovani fino a 15 anni sono residenti in Trentino 146 anziani di oltre 65 anni.

 

Dai dati registrati nella pubblicazione, nel 2016 si conferma in crescita il numero dei matrimoni, che aveva toccato il minimo nel corso del 2014. I matrimoni celebrati tornano sopra le 1.600 unità (1.608) pur rimanendo ancora molto lontani dai valori degli anni Novanta, quando se ne celebravano circa 2.500 all’anno. Il rito civile è arrivato a rappresentare circa il 60% del totale dei matrimoni contratti nell’anno.

 

ISTRUZIONE ed ECONOMIA

 

Si innalza il livello di istruzione della popolazione residente: la quota di popolazione che ha conseguito sola la licenza di scuola media inferiore è pari al 44% ed era il doppio circa nel 1981.

Aumenta, invece, la quota di diplomati e laureati che arriva al 56% quando nel 1981 era il 15%.

 

Il calo della natalità si riflette per il terzo anno consecutivo anche sul numero degli alunni iscritti alle scuole del Trentino (-0,3%), particolarmente significativo per le scuole dell’infanzia (-2,2%) ma non trascurabile anche per gli altri livelli formativi, ad eccezione della scuola elementare (+0,8%).

 

Le imprese “giovani” attive in Trentino dirette da persone con un'età inferiore ai 35 anni è in continua crescita. Nel 2016 sono state 4.953 con un incremento del 2,8% e rappresentano il 9,6% delle imprese totali.

 

Per la maggior parte (77,9%) sono imprese individuali operanti nei settori dell'agricoltura (21,7%), del commercio (18,4%) e delle costruzioni (15,7%). Le imprese attive, la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta, invece, in prevalenza da persone non nate in Italia, si attesta intorno alle 3.200 unità (+3,7% rispetto al 2015), di cui circa 700 con imprenditore cittadino dell'Unione europea.

 

Sono 8.450 le imprese dopo la componente femminile è superiore al 50% e rappresentano circa il 18% del totale delle imprese attive in Trentino. I settori con un maggiore imprenditori femminile sono nei settori del commercio e dell'agricoltura ma anche nel settore dei servizi di alloggio e di ristorazione.

 

TURISMO

 

Anche nel 2016 il comparto turistico conferma la propria importanza nel contesto economico provinciale attivando nell'anno il 10% del Pil trentino. Di fondamentale importanza per la sua capacità di attivare consumi sul territorio e mantenere elevata l’occupazione nei settori dell’alloggio, della ristorazione, del commercio e dei trasporti.

 

Nel 2016 gli arrivi e le presenze negli esercizi alberghieri e complementari raggiungono livelli record, con circa 12,4 milioni di presenze nei primi e 5,5 milioni di presenze nei secondi. Se a queste strutture si aggiungono gli alloggi privati e le seconde case, le presenze turistiche nell'anno raggiungono i 31 milioni. Entrambe le stagioni turistiche forniscono risultati eccellenti, grazie sia alla componente straniera che a quella italiana, in crescita sostenuta dal 2014. L’importanza della componente straniera è progressivamente aumentata fino a raggiungere il 42% delle presenze nel complesso degli esercizi ricettivi ed il 50% nelle strutture complementari.

 

SITUAZIONE ECONOMICA DELLA POPOLAZIONE

 

Dal 2007 è aumentata la percentuale di famiglie a rischio povertà (10,2% nel 2015) o gravemente deprivate (5,1%), anche se il Trentino rimane ancora lontano dai livelli raggiunti a livello nazionale (rispettivamente 19,9% e 11,5%). Nonostante ciò, circa tre quarti delle famiglie trentine ritiene le proprie risorse economiche adeguate o, addirittura, ottime.

 

Questa percentuale è in crescita rispetto al valore minimo del 67% registrato nel 2013. La quota più rilevante della spesa sostenuta mensilmente dalle famiglie è destinata all’abitazione e al pagamento delle utenze e dei servizi ad essa connessi.

 

La seconda voce di spesa è rappresentata dai trasporti (11,3%), mentre l’alimentazione e le bevande assorbono il 7,5% della spesa media mensile familiare.  

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 settembre - 13:40

Delle 98 sezioni ne sono state scrutinate 10. Il dato è dunque molto parziale ma sono i primi voti ''veri'' che si possono misurare. Ecco come sta andando

22 settembre - 13:59

Affermazione netta per il candidato del Centrosinistra Graziano Luzzi che a Isera si è imposto con il 56,83% delle preferenze. L’affluenza si è fermata al 66,15%

22 settembre - 13:28
Non c'è mai stata praticamente partita a Mezzocorona: il 90,60% dei cittadini ha votato per la riconferma del primo cittadino. Un divario enorme tra Hauser che si porta a casa 2.517 voti e Lucio Luchin che si ferma a 261 preferenze, il 9,40%
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato