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Tornano ad aumentare i residenti stranieri in Trentino ma calano le nascite

Quest'oggi è stata presentata la fotografia del dossier statistico Idos per il 2018. In Trentino nel 2017 sono stati registrati 46.900 residenti. L'incremento dei residenti stranieri è dovuto esclusivamente alla componente maschile

Pubblicato il - 25 ottobre 2018 - 17:38

TRENTO. Dopo anni di calo sono tornati ad aumentare, se pur di poco, gli stranieri residenti in Trentino. L'incidenza rimane comunque ben lontana da quella registrata nel vicino Alto Adige. A calare, però, sono le nascite.

 

Questi alcuni aspetti sottolineati quest'oggi nel corso della presentazione del dossier statistico sull'immigrazione Idos, che è riuscito, anche quest'anno, a fare una fotografia esatta sull'immigrazione in Italia e a livello locale.

 

La situazione dal 2013 al 2017 è nettamente cambiata. Già a partire dal 2014 si era iniziato a registrare un calo dei residenti stranieri, poi proseguito fino al 2016, dovuto in larga misura alle acquisizioni di cittadinanza italiana che hanno spostato i cittadini dalle liste anagrafiche degli stranieri a quelle degli italiani.

 

Questo trend, però, sembra essersi interrotto tra il 2016 e il 2017. E' a cavallo di questi due anni, infatti che si registra il ritorno di un leggero incremento dei residenti stranieri, circa 500 persone in più, che tradotto in termini percentuali significa un aumento dell'1%.

 

Secondo i dati presentati questa mattina con il Dossier Idos, sono 46.900 gli stranieri residenti in provincia di Trento con una incidenza dell'8,7% sul totale della popolazione. Un valore inferiore rispetto alla Provincia di Bolzano dove siamo al 9,1% e anche al Nord est dove siamo invece sopra al 10%.

 

L'incremento annuale dei residenti stranieri riguarda quasi esclusivamente la componente maschile. Il valore assoluto delle donne è rimasto invariato, mentre l'aumento per gli uomini stranieri è stato del 2,3%.

 

Per quanto riguarda l'età, in Trentino il 33% degli stranieri ha tra i 30 e i 44 anni. Risulta residua e distante rispetto il valore italiano, la quota di stranieri con più di 65 anni pari al 5% circa (nel caso dei cittadini italiani siamo attorno al 22%).

 

Per quanto riguarda le principali nazionalità, anche in Trentino si conferma il protagonismo della Romania che rappresenta il 22% del totale dei residenti stranieri, più di 10 mila persone. In calo, invece, gli arrivi dall'Albania, Marocco, e Macedonia. L'incremento maggiore arriva invece dai Pakistani che ora rappresentano il 6% del totale stranieri qui in Trentino.

 

Ci sono altri due dati importanti. Il primo riguarda le acquisizioni di cittadinanza italiana. Dal 2008 al 2017, in 10 anni in provincia di Trento ci sono state 17.900 acquisizioni. Dopo i picchi avuti nel 2015 – 2016, nel 2017 si è però assistito ad un forte calo con 1900 circa di acquisizioni. In termini percentuali, significa un calo del 45%. Tutto questo è dovuto soprattutto alla riduzione della platea degli aventi diritto e un impatto del cambio di modalità per l'invio della pratica.

 

Infine, tra i dati importanti, quello riguardante la natalità. Siamo passati dal 2012 con un migliaio di nati da stranieri al 2017 con poco meno di 700. Il contributo straniero alla natalità rimane comunque importante incidendo per il 15,5%.

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