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| 29 ott 2021 | 12:12

Stranieri in Trentino, dopo 15 anni il minimo storico di nascite. L'esperta: ''Si stanno avvicinando ai comportamenti italiani''

Nel 2020 “Abbiamo avuto il minimo storico di nascite e il massimo storico di decessi” spiega a ilDolomiti Serena Piovesan. Manca il ricambio e la popolazione straniera invecchia. Per effetto della pandemia la dinamica dell’occupazione è stata complessivamente negativa in maniera più marcata nel settore terziario 

Stranieri in Trentino, dopo 15 anni il minimo storico di nascite

TRENTO. Meno arrivi, il più basso livello di nascite degli ultimi anni, un alto numero di decessi e una popolazione che sta invecchiando. Sono questi, in poche parole, i tratti principali della demografia degli stranieri in Trentino nell'anno della pandemia.

 

E' quanto risulta dal Dossier Statistico Immigrazione 2021 presentato nelle scorse ore e che mostra come Covid19 abbia condizionato non solamente la vita di autoctoni ma anche quella di molti immigrati con la conseguente crisi sanitaria, sociale, economica e lavorativa. 

 

I DATI
Secondo i dati provvisori prodotti dall’Istat, la popolazione straniera in provincia di Trento al 31 dicembre 2020 ammonta a 46.576 residenti, 431 in meno rispetto all’anno precedente, con un decremento relativo dello 0,9%.

 

La contrazione interessa sia la componente maschile (-1,1%) che quella femminile (-0,7%), con quest’ultima che rimane maggioritaria, rappresentando il 53,3% degli stranieri residenti in provincia.

 
L’incidenza degli stranieri sul totale dei residenti si mantiene all’8,6%, un valore inferiore di due punti percentuali a quello medio del Nord-Est (10,6%) e di circa un punto percentuale rispetto a quello registrato in provincia di Bolzano (9,5%). 

Il saldo migratorio con l’estero subisce una contrazione del 12%. Le ripercussioni della crisi sanitaria si vedono sui decessi. Anche in Trentino si è infatti registrato un aumento di decessi  (+24,7%), che per la prima volta superano la soglia delle 100 unità, e possono aver inciso sui comportamenti riproduttivi, considerata la riduzione pari al 10,9% delle nascite (630, il valore più basso da 15 anni a questa parte). 

Per quanto riguarda la nazionalità abbiamo i romeni (+0,5%) e cinesi (+3,7%) in aumento mentre  tutti i principali gruppi nazionali subiscono perdite di residenti nel 2020, relativamente più corpose tra macedoni (-6,1%), moldavi (-5,4%), marocchini (-3,2%) e albanesi (-2,5%). L’ordine della graduatoria delle prime dieci nazionalità non cambia: il gruppo romeno rimane saldamente al primo posto (22,2% del totale degli stranieri), seguito da albanesi (11,6%) e marocchini (7,9%)

L'ESPERTA
“Abbiamo avuto il minimo storico di nascite e il massimo storico di decessi” spiega a ilDolomiti Serena Piovesan, referente provinciale del Dossier Idos e assegnista di ricerca Iml (International Migration Laboratory) dell'Università degli Studi di Trento. 

 

“Il 2020  è stato un anno molto particolare – ha spiegato Piovesan -  per la nostra provincia. Per la prima volta dopo tantissimi anni la popolazione complessiva è diminuita. Il Trentino non era stato toccato da questa tendenza che da anni aveva riguardato l'Italia in generale. Nel 2020 abbiamo assistito ad un calo che riguarda la popolazione complessiva e dei residenti stranieri. In un anno è stato bruciato l'aumento che avevamo avuto della popolazione straniera tra il 2018 e 2019”.

Dal punto di vista dei decessi nel 2020 è stata registrata una mortalità elevata anche per gli stranieri. I numeri sono però contenuti vista anche l'età bassa delle persone. Si è però raggiunto per la prima volta un centinaio di decessi. Vi è poi il numero negativo nelle nascite. 

 

“Il dato che riguarda le nascite – ha spiegato la dottoressa Serena Piovesan – e molto importante non soltanto guardandolo  nell'arco di un anno ma nel lungo periodo. Una riduzione del tasso di natalità era già iniziata negli scorsi anni e quello che stiamo vedendo è un avvicinamento degli stranieri ai comportamenti riproduttivi degli italiani e soprattutto vediamo dei deficit strutturali nella popolazione straniera femminile in età feconda. La popolazione femminile continua a diminuire e soprattutto invecchia”.

 

ECONOMIA
Se per effetto della pandemia la dinamica dell’occupazione è stata complessivamente negativa (con il terziario particolarmente penalizzato), ad esserne maggiormente colpiti sono stati gli stranieri. In termini di volume di assunzioni, nel 2020 le ripercussioni risultano infatti più marcate per questi (-24,7%) che non per gli italiani (-18,4%) .

 

Solo il settore agricolo è stato risparmiato da contraccolpi negativi, probabilmente anche in considerazione dell’attivazione di corridoi verdi per l’ingresso dei lavoratori agricoli stagionali dall’Est Europa e del protocollo locale di “quarantena attiva”; una sperimentazione, quest’ultima, avvenuta anche in provincia di Bolzano .

“I dati che abbiamo a disposizione a livello provinciale – ha spiegato Serena Piovesan - non consentono analisi dettagliatissime. Un primo dato che secondo me è importante – continua -  è quello delle assunzioni in Trentino.

 

Abbiamo avuto un crollo nel terziario, un settore dove sono inseriti numerosi lavoratori stranieri. Le assunzioni in agricoltura hanno però tenuto e questo anche per effetto di una misura adottata sia in Trentino che in Alto Adige che è quella derivante dai 'Corridoi Verdi' ''. 

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