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Sarà ospitata a Trento la famiglia di Adan. Il piccolo profugo è morto la scorsa settimana senza accoglienza

Ora Trentino e Alto Adige si sono uniti per tendere una mano alla famiglia irachena. Intanto l'Austria si prepara ad attivare il primo posto di controllo 'anti-migranti' lungo la ferrovia del Brennero

Di gf - 12 ottobre 2017 - 19:02

TRENTO. La famiglia del piccolo Adan, lo sfortunato ragazzo disabile morto a Bolzano, sarà ospitata a Trento.

 

La tragedia era avvenuta la scorsa settimana, il giovane aveva soltanto 13 anni, soffriva di distrofia muscolare ed era costretto su una sedia a rotelle.

 

Insieme ai genitori e ai suoi tre fratelli era scappato da Kirkuk, città irachena, nel 2015 ed era arrivato in Svezia. Dopo due anni d'attesa, il paese scandinavo aveva rifiutato la loro richiesta di protezione internazionale. La famiglia è arrivata quindi a Bolzano nei primi giorni di ottobre.

 

Anche in questo caso, però, non sono mancati problemi di accoglienza. Intanto le condizioni di salute di Adan sono precipitate ed è morto nella notte tra il 7 o l'8 ottobre, dopo essere stato trasferito in rianimazione

 

Ora l'annuncio arrivato nell'ambito dell'assemblea di fino anno del GECT durante la quale si è voluto sottolineare come la parola solidarietà sia un fondamento della stessa Euregio.

 

Trentino e Alto Adige si sono uniti per tendere una mano alla famiglia irachena del piccolo Adan. I genitori e i fratelli, che hanno richiesto protezione internazionale, hanno scelto di essere ospitati in un appartamento che si è reso disponibile a Trento, messo a disposizione nell’ambito del sistema straordinario di accoglienza nazionale (SPRAR).

 

Analoga offerta era giunta anche dalla Provincia altoatesina e comunque la decisione è stata condivisa fra i servizi di Trento e di Bolzano.

 

Sempre oggi, intanto, dall'Austria è arrivato l'annuncio che da domani entrerà in funzione il primo posto di controllo “anti-migranti' lungo la ferrovia del Brennero.

Per evitare rallentamenti del traffico internazionale, nella stazione ferroviaria di Seehof, sul versante austriaco del valico, è stato ora realizzato un binario appositamente dedicato ai controlli dei treni in transito. Il check point sarà presentato domani alla presenza del ministro degli interni Wolfgang Sobotka, del governatore tirolese Guenther Platter e del capo della polizia tirolese Helmut Tomac.

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