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Adunata degli Alpini, in campo oltre mille vigili del fuoco volontari per la sicurezza della città

E' stato organizzato un piano di intervento che coinvolge sia in vigili del fuoco volontari di tutto il territorio che il corpo permanente. Tullio Ioppi: ''In caso di emergenza tutti i 5.800 vigili presenti in Trentino sono pronti ad intervenire"

Di Giuseppe Fin - 07 maggio 2018 - 19:14

TRENTO. Saranno oltre 1.100 i vigili del fuoco volontari che da giovedì scenderanno in campo per garantire la sicurezza di chi parteciperà alla 91° Adunata nazionale degli alpini.

 

Impegnato sarà ovviamente anche il Corpo permanente di Trento che si occuperà di sei zone strategiche del territorio. Un'organizzazione davvero gigantesca quella programmata per il fine settimana e che mobiliterà, in poche parole, tutti i vigili del fuoco in Trentino.

 

“Sarà un momento molto impegnativo – ha spiegato Tullio Ioppi, presidente della Federazione dei Corpi dei vigili del fuoco volontari – che vedrà l'intera rete dei volontari che il Trentino ha a sua disposizione”. Accanto infatti ai vigili impegnati in città, allertate soprattutto nel fine settimana ci sono diverse caserme sparse nella provincia.

 

Per quanto riguarda la città di Trento, ad essere impegnati per il presidio in primis saranno ovviamente i 13 corpi presenti sul territorio comunale.

 

L'impegno sarà nei 17 varchi individuati nella zona rossa e arancione che, a seconda delle giornate, verranno chiusi. In questi luoghi. “I vigili del fuoco – ha spiegato Ioppi – garantiranno la loro presenza da giovedì fino alla mezzanotte di domenica con un presidio legato soprattutto agli interventi antincendio ma non solo”.

 

In accordo con il corpo permanente, infatti, i volontari avranno il compito di intervenire per primi in caso di un'emergenza che si può verificare in centro città si legata all'Adunata ma anche degli interventi tecnici per i quali i cittadini chiedono aiuto. Un impegno che potrebbe anche avvenire senza l'utilizzo dei mezzi visto il forte afflusso di persone.

 

Per quanto riguarda questo presidio, i vigili del fuoco volontari saranno presenti da un minimo di due ad un massimo di 4-5 persone per varco e ben 24 ore su 24. Avranno a disposizione un mezzo mezzo antincendio e polisoccorso per garantire in tutte le vie del centro storico di Trento, nel caso serva, un primissimo intervento. Raggiunto il target, infatti, verrà valutata la singola situazione per capire quale attrezzatura utilizzare e, nel caso serva, l'intervento dei permanenti.

 

Ovviamente le squadre a piedi gireranno anche la città per tenere sott'occhio la situazione ed eventualmente controllare le situazioni a rischio.

 

“E' chiaro – ha spiegato Tullio Ioppi – che in caso di eventi eccezionali l'intera rete dei vigili del fuoco volontari formata da 5800 persone sarà pronta alla chiamata”.

 

Oltre a questi impegni c'è anche l'attenzione che deve essere messa nei tre spazi adibiti alle tende dove alloggeranno i gruppi di alpini. Anche in questo caso, sempre 24 ore su 24, saranno garantite tre squadre pronte ad intervenire in caso si verifichino situazione di pericolo come può essere un principio di incendio. “Ogni corpo – ha precisato Ioppi – sarà presente con i propri mezzi e sarà una sorta di grandissima esercitazione come non mai abbiamo fatto fino ad oggi”.

 

Come già detto in 6 zone strategiche del territorio sarà presente anche il corpo permanente mentre altre 40 caserme in punti strategici della provincia saranno allertate.

 

A coordinare tutte le attività sarà la centrale 115 presente in piazza Centa che durante l'adunata sarà in video conferenza con altre quattro centrali, quella del Commissariato del Governo, la Centrale unica di emergenza, il Comitato organizzatore dell'adunata e con la questura per l'ordine pubblico.

 

 

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