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Area ex Cattoi, Hager e Signoretti all'attacco del sindaco. Mosaner: ''Non esiste solo il loro progetto, abbiamo fatto un percorso partecipativo''

I due imprenditori mettono da parte la diplomazia che li contraddistingue e accusano: “Mosaner è il sindaco del ‘non fare’, nei nostri confronti tentativi di censura”

Di Tiziano Grottolo - 19 settembre 2018 - 18:51

RIVA DEL GARDA. “Troviamo poco corretto chiedere un parere su un’ area acquistata da privati che investono in un progetto di qualità” queste le parole con le quali Francesco Morana, portavoce della ‘VR101214’ società che ha acquistato l’area ex Cattoi per quasi 5 milioni di euro ormai, ha aperto la conferenza stampa di ieri.

 

Questa volta non le mandano a dire Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti i due soci che si trovano a capo della cordata di imprese Winco Energreen S.p.a e Consolida S.r.l. che hanno dato vita alla ‘VR101214’ la società che risulta proprietaria dello spazio sul quale sorgeva l’ex falegnameria. In particolare sono state evidenziate le difficoltà di dialogo con il sindaco di Riva Adalberto Mosaner, nonostante le varie operazioni di ascolto lanciate qualche mese fa dall’amministrazione comunale per discutere il futuro dell’area. (https://www.ildolomiti.it/cronaca/2018/vogliamo-un-grande-parco-sul-lago-le-associazioni-ambientaliste-si-mobilitano-per-larea) “Nel tentativo di avere un dialogo senza strumentalizzazioni con la cittadinanza – scrivono Hager e Signoretti in un comunicato - era stato chiesto al comune di poter posizionare un’immagine del rendering progettuale all’interno dell’area, richiesta che il comune ha invitato a ritirare.

 

Toni da esproprio proletario” – ha tuonato Hager – “Questi metodi di censura ricordano più i Paesi dell’Est, il sindaco evidentemente non vuole che i cittadini siano informati, non capisco perché i suoi colleghi che siedono in consiglio comunale non dicano nulla”. I due imprenditori non intendono nascondersi: “Ovviamente – afferma Signoretti – se abbiamo deciso di investire in quest’area è parchè immaginiamo possa realizzarsi un profitto ma vogliamo anche restituire qualcosa alla comunità in coerenza di uno sviluppo sostenibile del territorio”.

 

Il progetto presentato prevede, per quanto riguarda la zona che si affaccia su Viale Rovereto, la realizzazione di quattro edifici (non più alti di due piani) per un totale di trenta appartamenti per il tempo libero e le vacanze, mentre gli spazi al piano terra sarebbero occupati da attività commerciali o legate alla ristorazione, superficie che secondo quanto affermato, non dovrebbero superare il 40% degli spazi edificati. Per quanto riguarda il problema dei parcheggi ne saranno realizzati sia privati che pubblici, 180 di questi saranno donati al comune di Riva. “Non solo questo progetto rispetta il piano attuativo già approvato dal comune ma ne apporta importanti miglioramenti, soprattutto – ci tiene a sottolineare Signoretti – intendiamo offrire alla città un parco verde attrezzato con una superficie di 15.000 metri quadrati in continuità con il verde già presente sulla fascia lago”.

 

Tra le altre proposte messe sul tavolo dai due imprenditori vi è anche la realizzazione di un collegamento tra la zona della Baltera e la fascia lago mediante un progetto di mobilità sostenibile con l’implemento di un nuovo sistema di trasporto pubblico su modello ‘People Mover’ una sorta di trenino elettrico che viaggia su monorotaia.

 

“Crediamo molto in Riva e in quest’area che necessità di una riqualificazione – conclude Hager – ma per il momento non faremo altri investimenti per via dell’atteggiamento dell’amministrazione” pertanto il progetto di trasformare alcuni spazi dell’ex cinema Roma in uno ‘Urban Center’ rimane in sospeso.

 

‘L’offensiva’ di Hager e Signoretti non si ferma però alle dichiarazioni di circostanza che nei mesi scorsi hanno presentato ricorso al Tar contro la delibera del consiglio comunale che ha bocciato il loro progetto però spiegano: “Non abbiamo ancora formalizzato la richiesta di fissazione di una data per l’udienza pertanto il ricorso può ancora essere ritirato, vogliamo ancora tentare una mediazione” spiegano. Nel frattempo saranno affissi, negli spazi pubblicitari e su due ‘camion vela’, i rendering del progetto per rendere edotta la cittadinanza sugli sviluppi futuri dell’area così come immaginati dai due imprenditori.

 

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Aldalberto Mosaner. “Il sindaco del 'non fare' - ha affermato – è quello che vorrebbero loro. Sembra che quello che loro dicono e propongono debba essere fatto. Noi invece abbiamo aperto un percorso di variante portandolo avanti in maniera partecipativa con dirette streaming e sentendo tutti, a partire delle associazioni presenti sul territorio, i vari portatori di interesse , i sindacati e le varie parti sociali”.

 

Mosaner ha chiarito che la società ha illustrato il proprio progetto nel corso del processo partecipativo. “Ora abbiamo previsto un periodo di raccolta per poi restituire alla comunità i risultati di quello che si è fatto. Ci sono state tantissime idee anche quella, accompagnata da un migliaio di firme, per la realizzazione di un parco. Il percorso di variante è un atto che verrà poi assunto dal consiglio comunale”

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