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''Vogliamo un grande parco sul lago'', le associazioni ambientaliste si mobilitano per l'area ex Cattoi

Diverse associazioni in strada per raccogliere firme a sostegno del loro progetto di riqualificazione dell’area ex Cattoi a Riva del Garda: "L’idea è quella di un grande spazio verde: un biglietto da visita dell’Alto Garda"
 

Di Tiziano Grottolo - 16 luglio 2018 - 06:01

RIVA DEL GARDA. "L'ex Cattoi può diventare tra le zone verdi più grandi del Trentino. Un'area che può avere importanti ricadute sociali e economiche", così le associazioni Comitato Salvaguardia Olivaia, Comitato sviluppo sostenibile, Wwf Trentino, Italia Nostra, Amici della Terra, associazione Riccardo Pinter e associazione Rotte Inverse per la destinazione degli spazi.

 

Non conosce ancora soluzione l'area ex Cattoi a Riva del Garda. Una zona tornata a muoversi nel gennaio dell'anno scorso dopo un lunghissimo periodo di stallo seguito al fallimento della società Lacos.

 

Alla terza asta, dopo che le puntate precedenti erano andate deserte, una cordata si era aggiudicata quegli spazi per un importo di 4 milioni 956 mila e 750 euro (Qui articolo).

 

Regista dell'operazione Heinz Peter Hager, legale rappresentante della società aggiudicatrice, il cui socio di riferimento è la Winco Energreen, realtà di Bolzano che si occupa inoltre della realizzazione sostenibile di progetti immobiliari, mentre Consolida S.r.l. di Arco rientra nell'iniziativa con l’incarico di supporto allo sviluppo dell'operazione che secondo i piani avrebbe visto la luce già nel 2019 (Qui articolo).

 

Ora a muoversi, come detto, ci sono anche diverse associazioni ambientaliste del territorio, dal Comitato Salvaguardia Olivaia al Comitato sviluppo sostenibile, dal Wwf Trentino a Italia Nostra, da Amici della Terra alle associazioni Riccardo Pinter e Rotte Inverse. Tutte realtà all'opera per raccogliere firme al fine di promuovere la creazione di un grande parco pubblico.

 

La superficie del nuovo parco, così come risulta dalla proposta degli ambientalisti, comprenderebbe la zona del Villino Campi, l’area ex Cattoi e l’attuale Parco dell’Ora.

 

 

Se la proposta fosse accolta e il parco realizzato, nascerebbe una delle più grandi aree verdi urbane della regione. “La raccolta firme - spiegano le diverse associazioni - vuole essere un’operazione simbolica: abbiamo poco tempo e il periodo estivo non aiuta di certo. Abbiamo comunque consegnato una memoria in merito alla pianificazione del verde in fascia lago". 

 

Si tratta a ogni modo di una zona di pregio a Riva del Garda, collocata nella fascia del lago e il Comune in questi mesi ha avviato un percorso partecipativo, appuntamenti che sono serviti a associazioni, enti e privati cittadini di poter dire la propria visione sulla riqualificazione degli spazi. 
 
A questo si aggiunge che nelle settimane scorse il primo cittadino Adalberto Mosaner ha incontrato gli operatori economici rivani, ma anche le rappresentanze sindacali, gli ambientalisti e i proprietari di aree in fascia lago. E ancora le associazioni sportive e culturali.

 

Incontri nei quali non sono mancati i momenti di tensioni tra il sindaco e gli imprenditori Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, che rappresentano la "Vr 101214", la società che ha acquisito la proprietà dell’area. Un braccio di ferro per via delle divergenze sulla destinazione d’uso dell’area.

 

Tutto potrebbe essersi sbloccato il 21 giugno scorso, quando si sarebbe aperto uno spiraglio per riconciliare le parti: Hager ha infatti proposto di cedere gratuitamente al comune 15 mila dei 19 mila metri quadrati da destinarsi a parco urbano e riservandosi le restanti metrature per la costruzione di una quarantina di appartamenti, oltre alla realizzazione di un parcheggio interrato e un collegamento su rotaia con il parcheggio in zona Baltera.

 

Solo idee per ora sulle quali il sindaco non si è espresso. La proposta di Hager però ha già incontrato l’opposizione delle associazioni ambientaliste che non vedono di buon occhio la costruzione di nuovi appartamenti in quanto temono che questi possano aggravare ulteriormente la situazione del traffico su viale Rovereto. 

 

"Ci sono già molti appartamenti sfitti in zona - concludono le associazioni ambientaliste - non ne servono di nuovi, pensiamo che il parco possa apportare notevoli benefici sociali e economici all’intera area. Vogliamo che il parco diventi il biglietto da visita della nostra città". 

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