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Camionisti multati per 10 mila euro tra merci pericolose su strade vietate e cronotachigrafi modificati

Un camion aveva modificato il sistema per non perdere potenza del motore, ma risparmiare benzina, così però inquinava molto di più. Sanzionato per oltre 500 euro

Pubblicato il - 23 novembre 2018 - 13:03

TRENTO. In circa dieci giorni gli agenti della polizia locale hanno controllato 21 veicoli, 7 italiani e 14 esteri, e notificate 31 violazioni ai conducenti e alle ditte proprietarie dei veicoli o titolari delle licenze di autotrasporto per importi complessivi superiori a 10 mila euro.

 

E' operativo il N.at, nucleo autotrasporto, istituito dalla polizia locale Trento Monte Bondone all'inizio di novembre per eseguire controlli approfonditi di merci e persone al fine di aumentare la sicurezza stradale e garantire la corretta concorrenza tra autotrasportatori

 

Diverse le irregolarità messe in luce dalla polizia locale e le più gravi si sono registrate tra martedì 13 e giovedì 22 novembre scorso. Nella giornata di ieri un conducente di un trattore stradale di nazionalità bulgara aveva manomesso il sistema AdBlue per alterare la centralina di controllo delle sostanze inquinanti.

Questa manomissione aveva come scopo quello di risparmiare sui costi perché evita il consumo dell'additivo, senza compromettere le prestazione del camion, ma scaricando quantitativi importanti di sostanze inquinanti: il prezzo dell'AdBlue è minore di quello del gasolio, ma moltiplicato per decine di migliaia di chilometri l'anno a veicolo e per il numero di mezzi della flotta, si arriva a cifre importanti risparmiate a scapito dell'ambiente.

 

La ditta si era servito di un emulatore, un sistema elettronico di controllo installato sui veicoli degli impianti con centraline parallele per alterare Adblue e fermare l'utilizzo dell'additivo. Tutto senza perdita di potenza del motore o avvisi sul cruscotto e nel sistema diagnostico di bordo.

 

L'impianto è stato trovato dagli agenti all'interno del vano portafusibili occultato all'interno della matassa di fili elettrici e, come accertato in officina tecnica dove il mezzo è stato accompagnato per la verifica, risultava attivo e funzionante.

L'emulatore è stato a quel punto smontato e sequestrato, mentre il conducente è stato multato per 85 euro per la mancanza di caratteristiche costruttive dei veicoli a motore e con 422 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione il mancato aggiornamento del documento dopo aver apportato modifiche al veicolo.

 

Sempre giovedì, nella galleria di Martignano lungo la strada statale 47, è stato accertato il transito di un veicolo sloveno, che trasportava merce pericolosa, nonostante il divieto assoluto per questi mezzi di percorrere il tratto di strada in galleria. E' stata contestata al conducente l'infrazione prevista dall'articolo 168 del codice della strada che prevede una sanzione di 168 euro per le violazioni connesse al trasporto su strada di merci pericolose.

 

Il 13 novembre scorso è stata accertata invece su un veicolo italiano l'alterazione del cronotachigrafo mediante l'uso di calamita sul bulbo di rilevazione per modificare la registrazione dell'attività di guida. La calamita è stata sequestrata e il conducente sanzionato di 1.696 euro in misura ridotta, la decurtazione di 10 punti dalla patente e sospensione del documento di guida da 15 giorni a tre mesi.

 

Si chiude sempre il 13 novembre, quando su un veicolo italiano, è stata accertata l'assenza dei sigilli di protezione del cronotachigrafo, violazione prevista dall'articolo 179 del codice della strada che prevede la sanzione di 1.696 euro in misura ridotta e la decurtazione di 10 punti patente con sospensione del documento di guida da 15 giorni a tre mesi. 

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