Far west a Trento Nord, fuori una scazzottata e un tavolino che vola, mentre una quarantina di persone si rifugiano nel bar
E' successo questa mattina intorno alle 8.30. La denuncia di Pippo Prada, noto esercente e titolare del locale: "Ogni sabato corriamo questi rischi e lottiamo contro i vandalismi. Adesso basta, serve una regolamentazione chiara"

TRENTO. Scene da far west, sangue e una quarantina di persone asserragliate all'interno del bar. E' successo in via del Commercio a Trento. Una lite improvvisa poi degenerata in una scazzottata da regolamento di conti.
Tantissima paura questa mattina intorno poco prima delle 8.30 a Trento e Pippo Prada, noto esercente cittadino e titolare del bar Spazioprada, costretto a "sequestrare" la propria clientela all'interno del locale per assicurare l'incolumità di tutti in attesa dell'arrivo degli agenti di polizia.
"Chiedo scusa a tutti - dice Prada - ma il degrado è arrivato purtroppo anche da noi. Ormai lottiamo ogni sabato contro scene di totale vandalismo. Scene di paura che rimangono impresse ancor di più se non abituati a violenza e odio. Un problema dovuto a persone che frequentano un circolo poco lontano dal mio bar aperto, ma che non segue la stessa regolamentazione dei locali normali".
Sono le 8.30 circa, quando quattro persone, due uomini e due donne di origine tunisina, fanno il loro ingresso nel bar. Ordinano tre brioches e tutto sembra tranquillo, niente lascia presupporre quello che sta per accadere. "Dopo dieci minuti - aggiunge il noto esercente - hanno iniziato a litigare e subito dopo sono passati dalle parole ai fatti".
Scene di ordinaria follia. La clientela all'interno, mentre fuori si scatena una battaglia degno di "Fight club" con tanto di tavolino preso e lanciato contro il rivale. Nel frattempo è arrivata tempestivamente sul posto la volante della polizia. Gli agenti sono intervenuti per sedare la rissa e portarli in questura.
"Un doveroso ringraziamento alle forze dell'ordine: celeri e pazienti. Ma chiediamo una vera regolamentazione valida per tutti. Questi circoli - conclude Prada - creano solo problemi perché somministrano alcol anche ai minorenni, ma non solo, diciamo che sono persone un po' 'leggere', dopo a pagare sono gli esercenti. Speriamo di poter lavorare sereni in futuro, ma ogni sabato corriamo rischi e servono regolamentazioni chiare".


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