Giovanni Kessler torna a fare il magistrato. Era direttore dell'Agenzia delle Dogane ma è stato 'licenziato' dal governo Lega-5Stelle
Sarà Pm alla Procura della Repubblica di Bolzano. Dal 2001 era fuori ruolo prima per l'elezione a deputato, poi per la direzione dell'Olaf e infine per la direzione all'Agenzia delle Dogane
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TRENTO. Dopo quasi vent'anni di sospensione dalla magistratura, Giovanni Kessler tornerà ad indossare la toga, rientrando in servizio alla Procura della Repubblica di Bolzano. Per questo lungo periodo ha fatto il deputato, poi il direttore dell'Olaf, l'Ufficio europeo antifrode, per poi passare all'Agenzia delle Dogane, rivestendo anche qui il ruolo di direttore.
Nel maggio scorso il Csm gli aveva imposto il ritorno nei ranghi della magistratura, considerata la legge che definisce il limite massimo fuori ruolo a soli dieci anni. Kessler, messo davanti all'opzione, aveva annunciato il suo addio alla toga, preferendo continuare con il prestigioso impegno alle Dogane.
Ma la sua carriera al servizio dell'amministrazione pubblica è stata interrotta di punto in bianco dalla decisione del governo Lega-5Stelle che lo ha licenziato in tronco. Nei posti chiave, i giallo-verdi vogliono persone di area, non certo coloro che arrivano dal centrosinistra. Quindi a Kessler è stata indicata la porta. Licenziato.
Lo spoil-system funziona così: arriva il nuovo governo e cambiano i vertici degli apparati statali, Ufficio delle Dogane compreso. A Kessler non rimane che tornare sui suoi passi e accogliere la richiesta del Csm. Tornerà ad indossare la toga e lo farà a Bolzano, tornando alla Procura della Repubblica, lì dove aveva svolto il suo lavoro si sostituto procuratore fino al 2001, prima di essere eletto in Parlamento.









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