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| 17 set 2022 | 07:53

Caso sicurezza Vasco, la Pat ''bacchettata'' (di nuovo) dal giudice per non aver reintegrato con ''effetto immediato'' il funzionario ''rimosso'' per i dubbi sul concerto

La partita viene aggiornata a ottobre ma intanto il tribunale, sul reclamo presentato da piazza Dante per prendere tempo, ha ribadito che il funzionario deve ritornare a svolgere il proprio ruolo con effetto immediato. La Pat rischia di violare l'articolo 650 del codice penale 

TRENTO. La Provincia non ha ancora ottemperato alla disposizione del giudice del lavoro per il reintegro immediato di Marzio Maccani, il dirigente che aveva sollevato alcuni dubbi sulla sicurezza alla Trentino music Arena in occasione del concerto di Vasco Rossi.

 

La partita viene aggiornata a ottobre ma intanto il tribunale, sul reclamo presentato da piazza Dante per prendere tempo, ha ribadito che il funzionario deve ritornare a svolgere il proprio ruolo con effetto immediato.

 

"La Pat ha presentato un reclamo contro l'ordinanza cautelare per chiedere di bloccare il provvedimento di reintegro", spiega Lorenzo Eccher, legale che assiste il dirigente Maccani. "L'udienza è stata fissata per il prossimo 13 ottobre, però il giudice non ha rilevato giudizi irreparabili per sospendere la procedura".

 

Insomma, il tribunale conferma in questa fase: il dirigente deve ritornare a svolgere il proprio ruolo con effetto immediato. "Nel frattempo ho presentato un ricorso per un'udienza per trovare una soluzione per il reintegro coattivo, la data indicata dal giudice Flaim è quella del 6 ottobre".

 

A fine agosto la Provincia aveva subito una batosta in tribunale: un provvedimento di 46 pagine in cui è sostanzialmente emerso che piazza Dante aveva sbagliato e Maccani era stato invece inappuntabile in materia sicurezza (Qui articolo). A poche ore dalla notizia, il presidente Maurizio Fugatti aveva preso posizione: "Riteniamo che il nostro modus operandi sia stato corretto faremo ricorso fino all'ultimo grado di giudizio" (Qui articolo).

 

In ballo ancora il giudizio di merito che tratta anche il risarcimento del danno mentre questo braccio di ferro sul reintegro dovrebbe vedere l'epilogo verso metà ottobre. Anche se i rischi per piazza Dante e del legale rappresentante, in questo caso Fugatti, è di tipo penale per la violazione dell'articolo 650 del codice: "Chiunque - si legge - non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro".

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