In Trentino Alto Adige le tariffe rifiuti meno care d'Italia. A Trento si spende in media 195 euro
I dati sono contenuti nell'annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per l’undicesimo anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia

TRENTO. Se il Trentino Alto Adige si è sempre distinto per l'impegno nel settore dei rifiuti con una raccolta differenziata che ha fatto finire il capoluogo ai vertici delle classifiche nazionali, nemmeno a livello economico si scherza.
A confermarlo è l'annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per l’undicesimo anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, prendendo come riferimento nel 2018 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.
Un quadro completo quindi che vede la tariffa media in Italia per i rifiuti che si aggira sui 302 euro a famiglia per il 2018. Analizzando invece i dati delle singole regioni, la Campania risulta avere la tariffa più alta con 422 euro mentre il Trentino Alto Adige si conferma la regione più economica, con una tassa rifiuti media di 188 euro.

L'analisi mostra quindi differenze territoriali molto marcate: tra la regione più economica e quella più costosa si registra uno scarto di oltre il 120% e fra la provincia meno cara e quella più cara addirittura di oltre il 270%.
Confrontando i singoli capoluoghi di provincia, Belluno, seppur con un piccolo incremento, si conferma la città più economica con una tariffa di 153 euro all’anno, mentre a Trapani, che registra un aumento del 49% rispetto all’anno passato, spetta il primato di più costosa (571 euro).
Tra le province più economiche troviamo Udine (160 euro), Vibo Valentia (181 euro), Brescia (182 euro), Bolzano (182 euro), Pordenone (183 euro), Isernia (185 euro), Verona (193 euro), Trento (195 euro), Cremona (195 euro).

Analizzando le tariffe a livello regionale, si evidenzia un aumento in ben 10 regioni, con la Basilicata che registra l’incremento più elevato (+13,5% nella sola città di Matera) e una diminuzione in 6 regioni, in particolare in Molise (-4,9%) e in Trentino Alto Adige (-4,5%). A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 256 euro), segue il Centro (301 euro), infine il Sud (357 euro).


















