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Incendio ex Lidl, polveri sottili triplicate a Trento. Nube fino a Rovereto. Un cortocircuito la probabile causa

Gli sfollati andranno a stare a Candriai e non più alle Viote come sembrava inizialmente. Il Centro di Attività formative soluzione preferita perché è più vicino alla città. L'Appa: ''La nube di fumo è arrivata fino a Rovereto, intorno alle 5 del mattino''

Pubblicato il - 01 dicembre 2018 - 13:01

TRENTO. Una nube si è spostata da Trento fino a Rovereto facendo registrare una quantità di polveri sottili aumentata di oltre il triplo rispetto ai valori medi a Trento e di circa il doppio nella Città della Quercia

 

 

Lo rivela il direttore di Appa Gabriele Tonidandel che spiega a ilDolomiti: ''Le Pm10 rivelate a Trento tra le 2 e le 3 di notte hanno raggiunto il livello di circa 150 microgrammi per metro cubo, mentre il valore medio è di 40. A Rovereto la nube è arrivata intorno alle 5 del mattino facendo registrare un livello di 90 microgrammi per metro cubo contro, sempre, i 40 standard. In ogni caso non ci sono pericoli per la salute. L'odore di fumo è ancora ben percepibile a Trento ma i dati ci dicono che il livello di polveri è tornato nella norma e per fortuna non è bruciato amianto o altre sostanze molto pericolose. Il palazzo era di recente costruzione e quindi non si rivelano sostanze particolarmente dannose''.  

 

Passano le ore dal devastante incendio (QUI NOTIZIA) che ha distrutto la palazzina di via Maccani questa notte dove fino a poco tempo fa si trovava il Lidl e la situazione si fa via via più chiara. Ventitré le persone sfollate, di queste 18 verranno portate a Candriai. In un primo momento si era pensato alla struttura delle Viote, sul Bondone, (QUI NOTIZIA)  poi è emersa questa ulteriore possibilità che è risultata preferibile per la vicinanza con la città. Gli sfollati, infatti, andranno a stare al Centro di Attività formative di Candriai che si trova a 15 chilometri da Trento sempre sul Bondone. Una struttura che ha una capienza massima di 72 posti letto distribuiti in stanze doppie, triple e quadruple, arredate in modo semplice ma confortevole, dotate di docce e servizi.

 

Incendio in via Maccani

 

 

 

 

Intanto mentre i vigili del fuoco continuano le attività di bonifica e di messa in sicurezza dell'area si comincia a capire di più della dinamica dell'incendio. Sarebbe partito dal capannone più a nord, dove si trova uno studio, e sarebbe stato un cortocircuito ad innescare le fiamme. Poi il fuoco si è diffuso rapidissimamente a tutta la palazzina e l'intervento dei vigili del fuoco è stato molto complesso e articolato (dopo 12 ore è tutt'ora in corso) perché le fiamme continuavano a bruciare in maniera forte e costante. Nelle prossime ore bisognerà scoperchiare il palazzo e procedere a bonificare la zona.

 

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