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La decisione è di Fugatti: 40 profughi senza pasti e da venerdì senza nemmeno il tetto. Rossi: ''Un presidente non agisce così''

A confermare il provvedimento il dirigente generale del Dipartimento della Provincia: "Ho ricevuto dal governatore questa indicazione e ho dato disposizioni". Zeni: "Decisione controproducente". Coppola: "Inumano". In mattinata incontro tra Fugatti, Questura e Commissariato: la decisione potrebbe rientrare

Di Donatello Baldo - 21 novembre 2018 - 05:01

TRENTO. E' stato Maurizio Fugatti a decidere la sospensione del servizio di accoglienza per i 40 richiedenti asilo ospiti alla residenza Fersina. "Ho illustrato la situazione al presidente della Provincia - spiega il dirigente generale del Dipartimento Salute e solidarietà sociale Silvio Fedrigotti - si è riservato di approfondire e nel frattempo ha deciso per la sospensione". Nessun fraintendimento, nessun errore, Fugatti ha deciso: da ieri niente pasti e da venerdì nemmeno il tetto. 

 

"Io ho avuto questa indicazione - ammette Fedrigotti - di conseguenza ho disposto la sospensione del servizio, era inevitabile". Il presidente della Provincia decide e il dirigente dispone. Fugatti aveva detto: "Non so di cosa stia parlando", quando gli è stato chiesto conto della sospensione, ma i fatti dimostrano che ne era a conoscenza, che l'ordine è partito da lui.

 

Forse non avrà sentito bene la domanda, forse aveva la testa altrove, lo scusiamo ed evitiamo di accusarlo di aver detto una bugia. Ci interessa spiegare cos'è successo e soprattutto cosa succederà. E succederà questo, che 40 persone, immigrati titolari della richiesta di asilo come previsto dalla legge e dalle convenzioni internazionali saranno obbligati a vivere sotto un ponte.

 

Non è un'esagerazione. "Potranno rivolgersi ai sistemi di bassa soglia - spiega il dirigente - nelle strutture di asilo notturno che contano in Trentino 192 posti letto". Ma non ci sono posti. Possono andare al Punto d'Incontro per il pranzo, dai Frati Cappuccini per la cena Ma sono comunque stati rifiutati, allontanati, messi fuori dalla porta. Perché? Era necessario?

 

Fedrigotti spiega che i soldi del comune di Trento erano finiti, ma dice anche che il comune era disponibile al rinnovo del progetto e al nuovo finanziamento dell'accoglienza. In più, la cosa strana è questa: la Provincia non ci mette nemmeno un euro. Questo è un progetto dell'amministrazione comunale, pagato con i soldi arrivati dallo Stato e vincolati alla gestione dei migranti.

 

La Provincia mette a disposizione soltanto gli spazi, nulla più. E' il caso del locatore che sfratta gli inquilini, ma non perché morosi, non perché fanno chiasso o rompono l'immobile. Perché non vanno bene, perché sono stranieri. 

 

Questi 40, soprattutto giovani, sono arrivati in Italia attraversando la rotta dei Balcani. Sono i "fuori quota", quelli che non sono stati inviati direttamente dal ministero dell'Interno. Sono in attesa del nulla osta del Commissariato del Governo per entrare nel sistema di accoglienza straordinaria gestito dal Cinformi. Fino a poco tempo fa, ma era estate, dormivano ai giardini Santa Chiara, sulle rive dell'Adigetto, in case abbandonate. 

 

Il Comune ha pensato di avviare un progetto autonomo di accoglienza in attesa della regolarizzazione sull'accoglienza straordinaria, rispondendo a un'esigenza anche politica, quella della Lega che non ha mai risparmiato all'amministrazione comunale le bordate sul degrado e sui migranti che in giro bighellonano senza fare niente. 

 

Ora è il vertice leghista del nuovo governo del Trentino a promuovere il degrado, ad aumentare il numero dei migranti in strada, ai lati delle strade, sulle panchine e in piazza Dante. Dove andranno questi se non possono essere accolti? Non altrove, perché la domanda di asilo l'hanno depositata qui

 

"Questa è propaganda - afferma Luca Zeni, ex assessore che nella scorsa giunta si occupava di migranti - non c'è nessun senso di merito. Così non si risolve nulla ma si creano problemi. Non è umanamente accettabile mettere in strada persone con le temperature prossime allo zero". 

 

"Noi ci eravamo mossi per risolvere un problema, per evitare che aumentasse la pressione sui dormitori mettendo in difficoltà la gestione della bassa soglia. Anche per evitare che aumentasse il degrado, inevitabile se le persone sono costrette a dormire in strada. Io mi auguro che le posizioni ideologiche siano messe da parte e la nuova giunta lavori per risolvere i problemi, non per crearli". 

 

Ugo Rossi, che la scorsa giunta la dirigeva, se la prende con il metodo decisionale: "Le decisioni prese dal presidente della Provincia devono essere chiare, limpide, trasparenti. Di ogni decisione dev'essere spiegato il senso e l'efficacia". E aggiunge, nel merito: "L'effetto è che questi 40 ragazzi saranno in strada, scaricando le responsabilità sul comune".

 

"Il mio cuore oggi è spezzato, non si può agire così, questa non è politica", dice invece Lucia Coppola di Futura. "Questa è mancanza di intelligenza, di capacità di gestire le situazioni, è disumanità. Faccio fatica a pensare di vivere in questo paese e in questa provincia".

 

"Questa terra non è più la mia terra", afferma invece Antonia Romano, consigliera comunale de L'altra Trento a sinistra. "Vivo con estremo disagio il precipitare della nostra comunità nel baratro dell'intolleranza".

 

"Contro la barbarie e la disumanità del neoeletto presidente della Provincia non possono essere issate bandiere di parte o di partito ma va levato un solo urlo di disapprovazione e di disprezzo. Chi tocca uno - conclude - tocca tutte e tutti".

 

In serata arriva un comunicato del presidente provinciale della Croce Rossa, che ha in appalto la gestione del progetto sospeso da Fugatti. Un comunicato un po' sopra le righe che accusa ilDolomiti di aver parlato di trattamenti disumani, confermando però indirettamente la sospensione del sevizio.

 

"Complice un articolo apparso sul giornale ilDolomiti.it si è diffuso l’allarme su presunti trattamenti disumani al Fersina, con i senzatetto sfrattati e lasciati a digiuno a seguito della decisione della Provincia di chiudere loro le porte della residenza", scrive Alessandro Brunialti.

 

Che sia disumano oppure no sospendere un servizio di accoglienza, lasciando senza cibo e senza un tetto 40 persone, lo lasciamo giudicare a chi ci legge. Una sospensione, lo ricordiamo, confermata dalle parole del dirigente generale del Dipartimento Salute solidarietà sociale che conferma di aver dato disposizioni in tal senso.

 

 "La Croce Rossa - aggiunge -  sta garantendo gratuitamente accoglienza, ristoro e assistenza notturna". Ora, che nessuno sia stato lasciato senza un pasto, è vero parzialmente. A mezzogiorno di oggi i 40 richiedenti asilo sono riusciti a mangiare grazie alla disponibilità del Punto d'Incontro, a cui in mattinata è stato chiesto di attivarsi in emergenza.

 

"Croce Rossa si è fin da subito attivata, d’intesa con la Provincia, per garantire gratuitamente accoglienza, ristoro e assistenza notturna agli ospiti della residenza: una soluzione ponte in attesa del chiarimento che dovrebbe arrivare nel preannunciato incontro con il Presidente Fugatti". 

 

Se la Croce Rossa deciderà, come sembra, di fornire gratuitamente, al di fuori del progetto sospeso, vitto e alloggio, non possiamo che esserne felici. Se la sospensione sarà soltanto momentanea, con Fugatti che torna sui suoi passi e riammette alla Residenza Fersina i richiedenti asilo, con il rinnovo del progetto del comune, saremo ancora più felici

 

Al comunicato della Croce Rossa si aggiunge in serata la rassicurazione che arriva dalla stessa Provincia. Si apprende che Fugatti incontrerà oggi Questura e Commissariato del Governo nel Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica. Chiederà spiegazioni sul perché questi 40 siano in Trentino, spiegazioni che poteva chiedere al Cinformi o al suo stesso dirigente.

 

La situazione, speriamo, tornerà alla normalità. Immaginiamo che saranno il prefetto e il questore a chiedere il passo indietro: dove vanno questi 40 richiedenti asilo in possesso di tutti i titoli per avanzare la richiesta di protezione internazionale con le temperature che ci sono? In piazza Dante? 

 

 

 

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