L'agricoltore non trova più il trattore. Condannato il fratello dopo due anni di processo
Il mezzo era stato messo a disposizione dell'intera famiglia ma ad un certo punto è sparito. La sentenza è di primo grado e non è escluso che ci sia l'appello

TRENTO. Ha fatto sparire il trattore del fratello ed ora è stato condannato per appropriazione indebita e ad un mese di reclusione (pena sospesa) e 300 euro.
I fatti risalgono al 2015. Il trattore era stato acquistato da un agricoltore che poi lo aveva messo a disposizione dell'intera famiglia. Chi ne aveva bisogno poteva prenderlo tranquillamente per poi restituirlo alla fine dell'utilizzo.
Ad un certo punto, però, qualcosa è andato storto. Il trattore non è stato più riportato al legittimo proprietario che, non vedendoselo più restituire, ha deciso di scrivere formalmente una lettera tramite un avvocato al fratello, nella quale chiedeva la restituzione del mezzo.
Il fratello, ha risposto a questa lettera affermando che il trattore non sarebbe stato restituito perché era di sua proprietà. Una affermazione, questa, che è stata verificata presso la motorizzazione civile ed era stato scoperto che effettivamente aveva ottenuto la titolarità del mezzo ma senza però averne diritto.
La situazione ha portato ad una denuncia per appropriazione indebita. Venerdì si è arrivati alla sentenza di primo grado che ha portato alla condanna del fratello. Non è escluso il ricorso in appello.














