Due mesi di reclusione all'amico che non restituisce il prestito di 15 mila euro
Imputato di appropriazione indebita, alla condanna dovrà aggiungere il pagamento delle spese legali. Il querelante è titolare di una palestra del capoluogo: aveva aiutato l'amico in un momento di difficoltà con un bonifico

TRENTO. Aveva chiesto in prestito all'amico 15 mila euro ma quei soldi non li volle più restituire, nemmeno dopo i solleciti arrivati anche per posta. Titolare di una palestra del capoluogo, l'amico beffato aveva quindi deciso di rivolgersi a un avvocato, intentando causa all'ormai ex amico.
Fu proprio l'amicizia nata in palestra a dare 'garanzie' al prestito. L'imputato e il titolare della palestra iniziarono a frequentarsi anche con le rispettive famiglie. Un legame forte entro cui era possibile anche una richiesta di questo tipo, un aiuto per superare un momento di difficoltà economica. Ma una fiducia tradita, perché quell'aiuto non è più stato restituito.
A processo per appropriazione indebita, l'uomo di 48 anni residente a Bronzolo è stato condannato a due mesi di reclusione e al risarcimento della parte civile con 17 mila euro. Dovrà però aggiungere altri soldi per saldare il conto delle spese legali del querelante.














