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Le fiamme divorano ettari di bosco, trovato un sacco a pelo si teme per un'altra persona dispersa nell'incendio sulle Pale di San Lucano

Mentre sono in azione quattro Canadair, elicotteri e vigili del fuoco questa mattina il soccorso alpino ha salvato due giovani rimasti bloccati dalle fiamme (il racconto dei soccorritori)

Pubblicato il - 25 ottobre 2018 - 13:38

AGORDO. Potrebbe esserci ancora una persona dispersa. Il Comune di Taibon Agordino ha diramato l'allarme visto che un escursionista mancherebbe all'appello. Mentre le fiamme, provocate dal crollo di una pianta sui cavi dell'alta tensione, stanno continuando a bruciare da ieri pomeriggio ettari di boschi ai piedi delle Pale di San Lucano, questa mattina una squadra dei soccorsi ha raggiunto il bivacco Bedin trovando attrezzature fotografiche e un sacco a pelo.

 

 

La cosa ha, chiaramente, attivato le ricerche e per poter continuare le attività di spegnimento dell'incendio a pieno regime, che in queste ore vedono impiegati anche quattro Canadair, è fondamentale sapere se l'uomo ha fatto rientro a casa o si è rifugiato in qualche luogo, e quindi è al sicuro, oppure per qualche ragione si trova ancora in quei boschi. Per questo è stato diffuso un numero di telefono da contattare nel caso qualcuno abbia delle informazioni al riguardo.

 

 

Intanto proseguono le operazioni di spegnimento mentre è andata a buon fine quella di recupero dei due giovani che da ieri erano bloccati nell'incendio. ''Ieri stavano scendendo dal sentiero del Canale della Besausega quando hanno sentito un rombo e in un istante le fiamme erano a 50 metri di distanza - comunica il Soccorso alpino veneto -. Per mettersi in salvo si sono spostati al centro del canalone roccioso e hanno dato l'allarme. È iniziata così la corsa contro il tempo per portare in salvo Michel e Andrea, i due ragazzi agordini rimasti bloccati nel pomeriggio dall'incendio divampato sulle Pale di San Lucano".

 

 

Alle 21.30 una squadra del Soccorso alpino di Agordo e dei Vigili del fuoco, con un carico di attrezzatura e respiratori, è partita dalla parte di Cencenighe da Pradimezzo ed è salita fino a Malga Ambrosogn per poi arrivare proprio al Bivacco Bedin alle 6 del mattino, dopo 1.400 metri di dislivello.

 

 

 

''I due ragazzi dovevano trovarsi 500 metri più in basso, non più raggiungibili al cellulare, sotto la cengia della Seconda Pala - proseguono i soccorritori -. Non appena ha albeggiato 4 soccorritori con le corde e altro materiale si sono preparati per essere elitrasportati in quota in supporto alla squadra. Quando l'elicottero è passato nel tratto del canale dove i due escursionisti potevano trovarsi, i ragazzi hanno fatto segnali con le frontali, poco prima delle 8. In velocità, col timore che le fiamme e il fumo potessero ricomparire all'improvviso, i soccorritori li hanno imbarcati in hovering e portati a valle''.

 

“Sul posto – riferisce l'assessore alla protezione civile veneta Bottacin - operano da stamattina i Canadair della protezione civile nazionale, i 2 elicotteri della Protezione Civile della Regione Veneto, e un elicottero dei Vigili del Fuoco, con il coordinamento del direttore delle operazioni di spegnimento che è un tecnico della Regione. Operano a terra volontari di protezione civile, vigili del fuoco e personale della Regione, e dei servizi forestali”.

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