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L'ex presidente Carlo Pezzato dopo le dimissioni: "Mi premono i cacciatori trentini e non i giochi personali di potere interni all'associazione"

L'ex numero uno dei cacciatori si mostra sereno e tiene la barra dritta: "Rifarei le mie scelte: sono convinto che quando si ha la responsabilità di condurre un'associazione, bisogna avere la possibilità di prendere delle decisioni, se non ci si riesce, forse c'è anche un eccesso di democrazia"

Di Luca Andreazza - 22 marzo 2018 - 16:09

TRENTO. "Ho preso atto che all'interno del Consiglio è venuta meno la maggioranza, compreso alcune figure che avevano sostenuto il presidente. Non c'erano più le condizioni per proseguire e mi sono dimesso. Ho fatto un passo indietro e l'associazione avrà un futuro", appare sereno Carlo Pezzato all'indomani della decisione di gettare la spugna da numero uno dei cacciatori trentini

 

"Se si vota contro il bilancio consuntivo - aggiunge l'ex presidente - che rappresenta la somma finale dell'attività di un anno, qualcosa evidentemente non funziona".

 

Il testimone da lunedì prossimo passa a Matteo Rensi, che traghetterà l'associazione per i prossimi sei mesi (Qui articolo), una decisione che evita un possibile commissariamento dopo che alcuni consiglieri hanno abbandonato la sala durante la seduta.

 

"Mancava il numero legale per proseguire e di fatto il consiglio era in stallo. Piuttosto - evidenzia Pezzato - che vedere un commissariamento, ho preferito fare un passo indietro. Un'assunzione di responsabilità perché mi premono i cacciatori trentini e non mi interessano i giochi personali di potere interni all'associazione". 

 

Accusato di una gestione troppo di vertice, mentre tra i nodi critici ci sarebbe anche il voto favorevole a una riduzione degli orari serali di caccia al cervo, così come di aver diviso il Consiglio.

 

"Ho cercato di ricompattare e mediare - dice l'ex numero uno - evidentemente senza successo. L'ipotetica riduzione di orario è stata proposta dal Servizio foreste e fauna. In Comitato abbiamo votato in modo contrario per ben due volte: alla terza votazione ci siamo trovati spalle al muro per non mettere a repentaglio le altre attività. E' comunque una prima approvazione di norme che devono avere il via libera dell'Ispra e dell'ente gestore".

 

Tiene la barra dritta Pezzato: "Rifarei le mie scelte - ammette - in quanto sono convinto che quando si ha la responsabilità di condurre un'associazione, bisogna avere la possibilità di prendere delle decisioni, se non ci si riesce, forse c'è anche un eccesso di democrazia".

 

E l'inchiesta per presunto abuso d'ufficio? (Qui articolo) "Solo un incidente - conclude Pezzato - ma sono sereno e tranquillo. La magistratura farà il suo corso".

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