Mattarella ha scelto un abete bianco trentino come albero di Natale al Quirinale
Un abete bianco del Primiero, prelevato in Val Canali, ha iniziato questa mattina il suo viaggio per Roma, per essere collocato nel Salone di Rappresentanza del Quirinale. E' un abete sano ma comunque compromesso che i forestali avrebbero dovuto in ogni caso rimuovere

PRIMIERO. Non un albero “sano” da tagliare per l’occasione perché sarebbe sembrato di infierire, il qualche modo, un’ulteriore piccola ferita al bosco, ma nemmeno un albero schiantato al suolo dal vento di quel terribile 29 ottobre. Piuttosto, una pianta comunque compromessa, ma ancora in ottima salute. Questo l'abete bianco della Val Canali, che questa mattina ha iniziato il suo viaggio per raggiungere il Salone di Rappresentanza del Quirinale.

Un gesto simbolico di solidarietà e vicinanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella verso le terre colpite dalle recenti calamità naturali.
L’abete di circa 10 metri è stato prelevato stamani dai forestali dell'Ufficio distrettuale forestale di Primiero, coordinati da Luigi Gottardo, assieme ad una squadra della Tenuta presidenziale di Castelporziano, guidata da Daniele Cecca, incaricata anche del trasporto dell’albero a Roma.
L’albero è stato assicurato con delle funi, quindi segato alla base e calato con delicatezza al suolo, dove è stato coperto e issato sul camion che lo porterà a Roma.
Si è scelta una pianta già danneggiata dal vento e quindi destinata all’abbattimento ma ancora in ottima salute, scelta per non abbattere un altro albero in una zona così duramente colpita dal maltempo che ha schiantato circa 50.000 metri cubi di legname. L’area individuata per il prelievo è la Val Canali, nel Primiero, una di quelle maggiormente interessate dalle devastazioni della pioggia e del vento.





Il Primiero, lo ricordiamo, è noto fra l’altro per avere fornito al mondo il legno dei famosi abeti di risonanza della foresta di Paneveggio, che per le loro peculiari caratteristiche erano molto apprezzati dai liutai ed in particolare dal celebre Stradivari, che ne fece la materia prima d’elezione per i suoi strumenti.
Queste zone del Primiero sono state particolarmente danneggiate dal maltempo. Si stima che complessivamente sia stata danneggiata una superficie di circa 250 ettari, attorno al 20% della superficie boscata totale della valle Canali, ovvero 50.000 metri cubi di legname. In tutto il Primiero i danni hanno interessato circa il 4-5% dei boschi.
Il disastro avvenuto alla fine di ottobre in generale ha danneggiato in Trentino circa 7.000 ettari di bosco, pari 2 milioni di metri cubi di alberi, 4 volte il prelievo provinciale annuo.













