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Non ha monete per il parcometro e prende la multa, tra bancomat e app cosa prevede la normativa?

Un turista non ha digerito la sanzione: la macchinetta, infatti, accetta solo moneta e in quel momento l'escursionista non aveva a portata i soldi necessari. Quali sono gli obblighi delle amministrazioni nell'era di tecnologia e bancomat. E poi ci sarebbe il decreto del 2015

Pubblicato il - 01 settembre 2018 - 11:50

TRENTO. Un parcheggio nel bosco, immerso nella natura a quattro chilometri dall'abitato di Meltina e circa 12 chilometri da quello di San Genesio. E al rientro dall'escursione in Alto Adige una multa da 28,70 euro per non aver pagato il ticket da 4 euro.

 

Un turista non ha digerito la sanzione: la macchinetta, infatti, accetta solo moneta e in quel momento l'escursionista non aveva a portata i soldi necessari.

 

Il parcometro non accetta pagamenti in bancomat, non restituisce resto e non cambia monete. Una rimostranza portata anche al sindaco di San Genesio, il quale gli avrebbe risposto che l'escursionista avrebbe dovuto rivolgersi alla baita per cambiare il denaro e quindi versare il dovuto.

 

Certo, la sanzione resta per l'omesso pagamento, anche perché solitamente un po' di flessibilità c'è per permettere all'utente di effettuare le operazione, anche magari andare in una baita o bar per "recuperare" moneta. Ma resta anche il fatto che nell'era della tecnologia e dei pagamenti bancomat qualcosa può non tornare. 

 

In effetti molti Comuni, oltre al pagamento con le monete ai parcometri, permettono quello tramite le app, come Mycicero e Easy park.

 

A questo si aggiunge che parcheggiare sugli stalli blu, quindi a pagamento, è vista solo come una possibilità perché in linea teorica si può lasciare la propria auto in quelli predisposti per il disco orario, che dovrebbero sempre esserci nelle vicinanze, e in quel caso nulla è dovuto, anche se bisogna poi prestare molta attenzione all'orologio.

 

Ma c'è anche un problema per un decreto del 2015, un provvedimento che avrebbe dovuto rendere obbligatorio il pagamento alternativo, il bancomat appunto.

 

Un decreto pronto, ma al quale non sono mai seguite le linee guida e quindi non è attuabile. Alcune amministrazioni sono comunque adeguate, ma non tutti i territori hanno risorse economiche per un intervento che si può definire "facoltativo" e quindi resta solo la possibilità di inserire le monete.

 

Qualcosa può cambiare se il Comune è inadempiente, cioè predispone solo stalli blu per esempio e quindi non lascia spazio al potenziale utente di decidere quale tipologia di sosta utilizzare.

 

In questo caso l'amministrazione è chiamato a sistemare la sua posizione, ma questo non permette comunque all'utenza di non pagare, lo può fare, ma deve mettere in conto la probabile sanzione.


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