Il ragazzo non poteva salire sulla corriera? Trentino Trasporti respinge le critiche: "L'abbonamento non funzionava e a bordo non si può pagare con il bancomat"
Il problema, secondo l'azienda, era della smart card e non della strumentazione a bordo del mezzo. E la frase che l'autista avrebbe rivolto al 17enne "Mi dispiace, te la puoi fare a piedi" è stata effettivamente pronunciata? "Assolutamente no - replica il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore - anche perché l'autista è una persona esperta, che ha dato prova e svolge sempre con grande serenità il proprio lavoro. Anzi una "battutina" è stata rivolta dal giovane nel momento in cui sceso dal pullman, all'arrivo. Il clamore mediatico che ha avuto la vicenda ci ha stupito"

TRENTO. Non è stato un problema di rilevazione da parte della strumentazione "di bordo" dove - da sempre - non è possibile effettuare il pagamento con carte di credito e bancomat. E la frase "Mi dispiace, te la puoi fare a piedi", che l'autista avrebbe rivolto al ragazzo, non è stata pronunciata.
Trentino Trasporti respinge al mittente le critiche e fornisce una diversa ricostruzione dei fatti rispetto a quanto accaduto domenica 1 febbraio a Madonna di Campiglio.
Secondo la versione della madre del giovane (Qui articolo), il ragazzo avrebbe sì esibito l'abbonamento, valido sino al 31 agosto 2026 e questi non sarebbe stato "letto" dalla strumentazione. L'autista ha dunque chiesto il pagamento del biglietto - per un importo di 2,50 euro - e il giovane sarebbe stato disponibile a effettuare la transazione utilizzando il proprio bancomat, un sistema di pagamento che però non è previsto sui mezzi di Trentino Trasporti.
A quel punto il conducente del mezzo, secondo quanto riportato dalla mamma del 17enne, avrebbe detto al ragazzo "Mi dispiace, te la puoi fare a piedi" e, successivamente, a risolvere il "problema" è arrivato un altro viaggiatore, ringraziato pubblicamente dalla famiglia di Fabrizio, questo il nome del 17enne che sta svolgendo il proprio stage scolastico a Pinzolo, che ha provveduto al pagamento - in contanti - del biglietto.
Da via Innsbruck, sede di Trentino Trasporti, arriva però una versione decisamente diversa dell'accaduto.
"L'abbonamento risultava non funzionante - precisa il presidente Diego Salvatore - e il problema non era dovuto alla strumentazione di bordo altrimenti, sicuramente, ci sarebbero stati riscontri anche con altri viaggiatori, non sarebbe stato chiesto di esibire la smart card e l'autista avrebbe fatto salire a bordo il ragazzo senza alcun problema. Dunque non c'è stato alcun problema di rilevazione. Per quanto riguarda il pagamento a bordo non è previsto - è non da ieri - che si possa effettuare con il bancomat, ma solamente in contanti. Il ragazzo non aveva con sé contanti, un altro passeggero che si trovava a bordo del mezzo si è offerto di pagare il costo del biglietto e così è stato, la corsa si è svolta senza interruzioni e l'utente è arrivato regolarmente a destinazione. Si è sollevato un "polverone" per nulla".
E la frase che l'autista avrebbe rivolto al 17enne "Mi dispiace, te la puoi fare a piedi" è stata effettivamente pronunciata?
"Assolutamente no - prosegue il massimo dirigente dell'azienda provinciale dei trasporti - anche perché l'autista è una persona esperta, che ha dato prova e svolge sempre con grande serenità il proprio lavoro. Anzi una "battutina" è stata rivolta dal giovane nel momento in cui sceso dal pullman, all'arrivo. Il clamore mediatico che ha avuto tale vicenda ci ha stupito anche perché, sul momento, tutto si è svolto serenamente e la situazione è chiara".


















