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| 11 febbraio | 10:25

Quindicenne disabile fatto scendere dall'autobus per aver dimenticato l'abbonamento. L'azienda si scusa e avvia un procedimento contro l'autista

"A nome dell’Azienda vorrei scusarmi pubblicamente con lo studente e la sua famiglia per questo increscioso episodio - queste le parole del presidente di SVT, Marco Sandonà -. Ci sono alcuni dettagli che saranno chiariti nei prossimi giorni, ma il concetto di fondo è chiaro: abbiamo una responsabilità nei confronti dei nostri utenti, a maggior ragione quando si tratta di minorenni, che in nessun caso devono essere lasciati a terra. Su questo siamo da sempre molto chiari con tutto il personale di guida e gli addetti ai controlli"

Quindicenne disabile fatto scendere dall'autobus per aver dimenticato l'abbonamento

VICENZA. La vicenda ha fatto rapidamente il giro d'Italia ed è il secondo caso verificatosi in Veneto in poche settimane, dopo quanto accaduto qualche settimana fa in provincia di Belluno (Qui articolo).

 

Poche ore dopo la denuncia della mamma del ragazzo di 15 anni disabile, che l'autista ha fatto scendere dall'autobus in quanto sprovvisto d'abbonamento (in realtà lo aveva con sé, ma credeva di averlo dimenticato a casa), sono arrivate le scuse pubbliche da parte della SVT (Società Vicentina Trasporti), che gestisce il servizio e la comunicazione che - nei confronti del conducente - è stata aperta "una procedura di contestazione", specificando che "il comportamento del dipendente non rispecchia le regole di viaggio né la politica di SVT verso gli utenti".

 

"A nome dell’Azienda vorrei scusarmi pubblicamente con lo studente e la sua famiglia per questo increscioso episodio - queste le parole del presidente di SVT, Marco Sandonà -. Ci sono alcuni dettagli che saranno chiariti nei prossimi giorni, ma il concetto di fondo è chiaro: abbiamo una responsabilità nei confronti dei nostri utenti, a maggior ragione quando si tratta di minorenni, che in nessun caso devono essere lasciati a terra. Su questo siamo da sempre molto chiari con tutto il personale di guida e gli addetti ai controlli. Non solo, la giusta applicazione delle regole deve sempre e comunque tenere conto della persona che abbiamo di fronte, proprio perché trasportiamo persone. Confido di poter avere un confronto con i genitori dello studente per esprimere anche direttamente a loro le scuse dell’Azienda e quello che al contrario sono i valori di SVT".

 

Cosa era accaduto? (Qui articolo) Come ha raccontato la mamma del 15enne al Giornale di Vicenza "mio figlio è uscito da scuola intorno alle 12, perché le lezioni terminavano in anticipo ed è andato alla fermata, come tutti i giorni. Credendo di non avere con sé l'abbonamento ha informato subito l'autista, senza attendere che salisse il controllore e il conducente del mezzo gli ha detto che doveva scendere. Lui è rimasto lì da solo alla fermata del bus, proprio mentre iniziava a piovere. Per fortuna aveva il cellulare con sé: io ero al lavoro e lui ha chiamato il nonno perché lo andasse a prendere. Non poteva certo tornare da solo, visto che abitiamo ad Altavilla".

 

La vicenda è diventata di dominio pubblico in poche ore, il presidente del consiglio regionale, l'ex Governatore Luca Zaia, ha parlato di fatto "inaccettabile", sottolineando che "chi lavora sul trasporto pubblico locale ha anche una responsabilità di tutela, soprattutto quando davanti ha un minore e una persona fragile. Le regole si applicano, certo, ma si applicano senza umiliare e senza abbandonare: mai lasciare solo un disabile. La dignità viene prima, sempre. Un episodio così è grave e non è giustificabile".

 

Sul sito di Svt, tra l'altro, tra le informazioni fornite agli utenti vi è proprio la voce "abbonamento dimenticato" L'azienda specifica che "per gli abbonati, in caso di mancata esibizione dell'abbonamento su richiesta degli agenti accertatori, la sanzione comminata potrà essere annullata qualora entro i successivi 15 giorni l'utente possa dimostrare il possesso di un titolo nominativo risultante in corso di validità al momento dell'accertamento, esibendo adeguata documentazione presso l'Ufficio Sanzioni e la biglietteria in autostazione a Vicenza (Assistenza alla Clientela), oppure contattando l'Ufficio Sanzioni (con tutti i riferimenti). In ogni caso saranno addebitate le spese per il procedimento; spese amministrative pari ad euro 5 più eventuali spese di notifica".

 

Insomma, sarebbe bastato semplicemente un po' di buonsenso e la vicenda si sarebbe conclusa con qualche carta, alcune telefonate e una multa annullata.

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