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Belluno
29 gennaio | 17:55

Bambino abbandonato alla fermata del bus sotto la neve, sospeso l'autista: "Verificheremo i fatti con le registrazioni degli impianti di videosorveglianza"

La nota di Dolomiti Bus: "I mezzi in servizio sono dotati di impianti di videosorveglianza e le relative registrazioni potranno essere utilizzate per l’accertamento dei fatti"

di Redazione

BELLUNO. Continuano ad infuriare le polemiche dopo il caso di un bambino di 11 anni che è stato fatto scendere dall'autobus perché non in possesso del "nuovo" tagliando entrato in vigore da pochi giorni sulla linea.

 

Il giovanissimo a quel punto si è visto costretto a percorrere a piedi i 6 chilometri della strada che separano San Vito di Cadore, dove va a scuola, a Vodo di Cadore, dove vive, quando già si faceva buio, lungo una strada pericolosa e trafficata, con la temperatura che era già scesa sotto lo zero.

 

Un caso che ha scatenato un vero e proprio putiferio in un territorio dove il tema del trasporto pubblico era già scottante: e così Dolomiti Bus, dopo una prima nota sull'accaduto in cui prometteva rapide indagini interne, ha voluto dare un aggiornamento della situazione. 

 

"In relazione all’episodio segnalato in data odierna, Dolomiti Bus esprime anzitutto sollievo avendo appreso dalla famiglia del bambino che per lui non ci sono state serie conseguenze e sta bene - ha scritto l'azienda di trasporti veneta -. La corsa in questione è stata effettuata a seguito di regolare autorizzazione dall’azienda La Linea S.p.A. alla quale Dolomiti Bus, titolare del contratto di servizio principale, ha immediatamente esteso la contestazione e chiesto chiarimenti". 

 

La società che ha effettuato il servizio ha "comunicato di aver avviato degli approfondimenti", ma soprattutto "che il conducente interessato, suo dipendente, è stato prudenzialmente sospeso dal servizio". 

 

"Dolomiti Bus, costantemente impegnata a garantire i più elevati standard di sicurezza e tutela dei passeggeri, ha essa stessa attivato una commissione per il rigoroso accertamento dei fatti accaduti. I mezzi in servizio sono dotati di impianti di videosorveglianza e le relative registrazioni potranno essere utilizzate per l’accertamento dei fatti. Ulteriori elementi - conclude la nota - potranno essere forniti in ragione degli accertamenti in corso". 

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