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''Non vi abbiamo mai visto. Facciamo il possibile, gratis e senza pubblicità''. La coop risponde a Casapound che ha pulito l'aiuola gestita dai disabili

Il gruppo guidato da Filippo Castaldini ha fatto video e comunicati stampa per informare dell'iniziativa. L'aiuola è assegnata al lavoro di persone con disabilità e richiedenti asilo: "Azione collettiva e comunitaria che non deve essere gestita con slogan, pettorine o discriminazioni, ma solo con buona volontà e voglia di collaborare"

Pubblicato il - 13 agosto 2018 - 13:52

TRENTO. “Siamo dovuti intervenire nella pulizia del parco lungo il Fersina, a seguito di numerose segnalazioni di cittadini che si lamentavano dello stato di incuria in cui versava. Abbiamo trovato spazzatura di ogni genere tra cui bottiglie rotte e tracce del passaggio di tossicodipendenti e tutto il verde intorno risulta incolto e abbandonato". 

 

I militanti di CasaPound hanno mandato un comunicato e sulla loro pagina Facebook hanno postato anche un video in cui si vedono gli esponenti del gruppo di estrema destra, nei panni di netturbini, prodigarsi nelle pulizie della zona con guanti, sacchetti e ramazze.

 

Il loro leader Filippo Castaldini descrive la situazione e spiega: "Abbiamo ripulito quanto in nostro potere e chiediamo al Comune di intervenire per la sistemazione del verde e a monitoraggio dell’area in modo che non si ricreino situazioni che rendano il parco inagibile e pericoloso per i cittadini della zona”. 

 

A breve giro risponde a CasaPound la Cooperativa Sociale La Rete, che dell'aiuola in questione se ne prende cura a titolo gratuito dal 2016, coinvolgendo persone con disabilità, volontari, cittadini del quartiere, persone richiedenti asilo.

 

"In particolare - spiega la nota della coop - ci rechiamo all’Aiuola due volte in settimana, più spesso nel periodo primaverile e autunnale, un po’ più raramente durante l’estate (quando le nostre proposte rivolte alle persone con disabilità subiscono delle variazioni)".

 

"In questi anni abbiamo potato, seminato, ripulito, annaffiato, trapiantato, pulito di nuovo e di nuovo potato, secondo il ritmo delle stagioni. A nostre spese abbiamo rinfoltito l’aiuola del rosmarino, quella della salvia, quella del timo, quella dell’origano, quella della lavanda".

 

E ancora: "Abbiamo introdotto sempre a nostre spese piante annuali sia da fiore che aromatiche e piante particolari (timo limone, salvia ananas, ruta, assenzio). Abbiamo organizzato insieme a Social Street S. Pio X eventi di lavoro collettivo rivolti alla cittadinanza e invitato gli studenti delle Bronzetti-Segantini a momenti formativi comuni negli spazi verdi, nell’ottica di accoglienza, condivisione, vita comunitaria".

 

"Certo - ammette la coop - in questi anni abbiamo trovato spesso sporcizia e incontrato persone che utilizzavano gli spazi comuni in modi piuttosto discutibili, ma con ognuno abbiamo parlato, spiegato e cercato di condividere il progetto e di stimolare la coscienza sociale".

 

"Poi ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo ripreso il lavoro con umiltà, con la certezza di non fare nulla di eccezionale, ma semplicemente il nostro dovere di cittadini, senza dovercene per forza vantare".

 

"Attraverso questo percorso le persone con disabilità sono cresciute nelle loro competenze e abilità, e soprattutto nel loro ruolo sociale di cittadini; hanno saputo riprendere da capo il lavoro quando trovavano le piante strappate o calpestate, affrontando con 'adultità' e dignità i contrattempi e le difficoltà".

 

La coop spiega che disabili e richiedenti asilo "hanno accolto e collaborato con tutte le persone che nelle varie occasioni abbiamo incontrato all’Aiuola". E qui l'affondo: "Chi invece non abbiamo mai incrociato in questi anni di lavoro volontario all’Aiuola sono i ragazzi di Casapound".

 

"Come Cooperativa Sociale - scrive La Rete - riteniamo che la tutela e la custodia degli spazi pubblici sia un’azione comune e collettiva, e proprio dalla comunità tragga la sua forza non solo pratica ma di motore di cambiamento sociale, e che non vada vestita di slogan, pettorine o discriminazioni, ma solo di buona volontà e voglia di collaborare".

 

"Perciò invitiamo i ragazzi di Casapound a contattarci per partecipare alle giornate di attività nell’Aiuola che abbiamo adottato - conclude la cooperativa -  insieme a Mauro, Elio, Giordano, Olga, Ibrahim, Sohel, Rosaria, Francesco, Boubacar, Emilia, Mirco, Andrea, Francesco, Sergio e molti altri".

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