Contenuto sponsorizzato

Ordigno esplosivo all'ex asilo Manzoni, tanta tensione e artificieri sul posto, ma è falso allarme

Due telefonate anonime in questura hanno allarmato tutte le forze dell'ordine. Alle 10 il cordone di sicurezza blocca traffico veicolare e pedonale intorno all'area. Esito negativo dopo il controllo degli artificieri. Claudio Alì, Patrimonio del Trentino: "I lavori vanno avanti, tra 18 mesi la sede dell'Appm"

Di Luca Andreazza e Donatello Baldo - 23 gennaio 2018 - 12:46

TRENTO. Un falso allarme. Si risolve così la mattinata di grande tensione che si è creata attorno all'ex asilo di via Manzoni. Tutto parte da due telefonate anonime arrivate al centralino delle Forze dell'ordine che avvertivano della presenza di un ordigno esplosivo. E' subito partita la mobilitazione generale.

 

 

Arrivano in massa tra carabinieri, guardia di finanza, municipale e polizia, le forze dell'ordine interrompono il traffico e creano un cordone di sicurezza per bloccare le vie di accesso a vetture e pedoni.

 

 

In attesa dell'arrivo degli artificieri da Bolzano si svolgono i primi controlli all'interno del cantiere dove sorgerà nel giro di diciotto mesi la sede dell'Appm-associazione provinciale per i minori.

 

 

La struttura in muratura è inaccessibile, il tetto ormai un lontano ricordo, e quindi l'interno dell'edificio è particolarmente fangoso e bagnato: lì non ci sono pericoli. Nessuno potrebbe essere entrato. 

 

 

Per questo le ricerche si concentrano principalmente negli spazi esterni, in particolare i fari sono puntati sull'escavatore, ma anche un vano sotterraneo adiacente, dove gli agenti si servono della torcia per fare luce.

 

 

Ordigno esplosivo, forze dell'ordine e artificieri sul posto

Intorno alle 11 arrivano gli artificieri di Bolzano e inizia un ulteriore e approfondito controllo. Il robot per l'eventuale disinnesco è pronto e operativo, ma dopo un'ora di verifiche l'esito è negativo: non c'è nessun ordigno. A mezzogiorno quindi il rompete le righe e il traffico ritorna a defluire regolarmente.

 

Ora gli sforzi delle forze dell'ordine si concentrano sulle indagini per risalire agli autori delle telefonate che hanno fatto scattare le misure sicurezza e coinvolto praticamente tutti i corpi delle Forze dell'ordine della città.

 

 

E' certo invece che ancora una volta finisce nel mirino la ditta che avrebbe dovuto svolgere i lavori alle ormai ex caserme di Mattarello, anche in quel caso si era verificato un atto intimidatorio. Un ripetersi degli eventi sul quale il titolare dell'impresa non vuole esporsi e commentare. Si chiude nel silenzio e tira un sospiro di sollievo per il falso allarme di oggi.

 

 

I lavori, iniziati in questi giorni, andranno avanti. "Sono già in corso - commenta Claudio Alì, direttore generale di Trentino Patrimonio, ente proprietario dell'edificio - i primi interventi sono stati l'abbattimento delle piante e la pulizia dell'area per iniziare la demolizione".

 

 

"Indipendentemente da quanto successo oggi, per domani era già in programma una riunione per la demolizione dell'edificio, lavori che dureranno una settimana. Sarà organizzato un presidio notturno - conclude - per evitare altre situazioni simili". 

 

(Video e Foto ilDolomiti.it)

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 gennaio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 gennaio - 05:01

Ecco raccontata in immagini (utilizzando alcuni dei post dell'onorevole Cattoi) gli ultimi dieci giorni dei nostri parlamentari tra pollici alzati, selfie e un Sutto che, ormai convinto di essere diventato un emiliano romagnolo, scrive: ''Questa domenica in Emilia-Romagna mettiamo la croce anche sul rettangolo col nome di Lucia Borgonzoni''. Cia: ''Auspicavo che il nome del candidato sindaco fosse fatto senza attendere le elezioni ritenendo che tale scelta spettasse ad una valutazione puramente territoriale''

25 gennaio - 19:21

Bisesti conferma l'impegno della Giunta per trovare una soluzione al problema della carenza degli insegnati di sostegno, ma le consigliere Coppola e Ferrari vanno all'attacco: “In 6 mesi solo risposte vaghe e inadeguate, mentre il progetto per la formazione dei docenti con Unitn sembra ancora in alto mare”

25 gennaio - 20:22

Trento abbraccia il presidente della Repubblica, oltre 20mila persone collegate per ascoltare l’intervento del capo dello stato: “Il carisma dell’unità si traduce in fraternità verso tutti, senza pregiudizi né barriere, fraternità come valore universale”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato