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Ostello Giovane Europa, il Comune di Trento punta al rilancio. Stanchina: ''Pensiamo ad una struttura moderna ed integrata con la città''

A breve scadrà la concessione della struttura in via Torre Vanga e l'intenzione del Comune è quella di ridare nuova vita all'ostello. Per questo lancia una call per raccogliere possibili piani di riqualificazione non solo strutturale ma anche progettuale

Di Giuseppe Fin - 08 marzo 2018 - 19:38

TRENTO. Un ostello della gioventù che guardi ad una nuova concezione di ospitalità dove il risparmio non contrasti con la qualità e lo stile. E' questa in poche parole l'idea che il Comune di Trento ha intenzione di mettere in campo per ridare nuova vita all'ostello di via Torre Vanga, a pochi passi da piazza Dante. L'obiettivo è quello di chiudere la partita entro fine anno. 

 

La struttura di proprietà comunale la cui gestione in concessione a terzi scadrà a breve. Un'occasione per ridare nuovo slancio all'attività che vede oggi offrire un centinaio di posti letto.

Accantonata la possibilità di far rinascere l'ostello di via Manzoni come struttura alberghiera per un pubblico giovane ora l'attenzione del Comune verso l'edificio di via Torre Vanga è confermata anche dall'assessore alle attività economiche Roberto Stanchina.

 

Un ragionamento che il comune metterebbe in campo anche per capire quale idee potrebbero arrivare dai privati. In primis dall'Associazione nazionale degli alberghi della gioventù che nei giorni scorsi aveva espresso la volontà di un progetto assieme al comune proprio a Trento.

 

“Al momento – ha spiegato Stanchina –  siamo pronti a valute le proposte che arrivano. I contatti sono in corso anche  con alcune cooperative”.

 

Da parte del Comune l'idea è quella di avviare una ''call'' per tutti gli interessati per raccogliere e valutare delle proposte di riqualificazione sia strutturali che di progetto per l'ostello.

 

“Come amministrazione – ha spiegato l'assessore Stanchina – abbiamo iniziato a visitare alcuni ostelli in regione a partire da Bressanone e Bolzano e nei giorni scorsi siamo andati anche a Milano dove ne abbiamo visitato due. Abbiamo visto strutture dinamiche, ecosostenibili, capaci di realizzare eventi con il coinvolgimento degli ospiti ed integrate con il territorio che gli sta attorno”.

 

L'intenzione è quella di muoversi  dopo l'Adunata degli alpini di maggio ed è allora che si riapriranno i giochi per la sua futura gestione. “Dobbiamo puntare ad un servizio moderno ed europeo – ha precisato Stanchina – che abbia degli standard qualitativi alti e con le capacità di lavorare assieme a tutto il territorio integrando i diversi servizi e soprattutto i marchi che ci sono”.

 

Cambiamenti radicali al nuovo ostello potrebbero arrivare anche dal punto di vista della struttura. Se attualmente l'entrata si affaccia su via Torre Vanga, l'ipotesi allo studio dei tecnici sarebbe quella di portarla sulla facciata davanti a piazza Dante.

 

“Dobbiamo guardare all'Europa – ha continuato Stanchina – ad una concezione di ostello capace di attrarre persone e allo stesso tempo che sia un tutt'uno con la città e che non sia ovviamente concorrente con le strutture alberghiere presenti sul territorio”.

 

Dal punto di vista economico, invece, si stanno valutando le ipotesi più adatte per la riqualificazione dell'ostello. Sono due le possibilità: l'impegno finanziario a carico interamente del Comune con un adeguamento poi del valore della concessione oppure la creazione di una partnership pubblico e privato.

 

“Ora aspettiamo le varie proposte progettuali che ci arriveranno – ha concluso Roberto Stanchina – ma l'intenzione è di chiudere questa partita entro quest'anno”.

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