Contenuto sponsorizzato

Rave party al Pont dei Vodi in un'area naturale protetta. Le proteste dei cittadini

E' avvenuto nel fine settimana e non si sono riscontrate situazioni di pericolo. Per l'evento sono arrivati giovani da diverse regioni del nord Italia 

Pubblicato il - 27 agosto 2018 - 07:18

TRENTO. Un rave party a base di musica elettronica con diverse centinaia di partecipanti. E' successo nel fine settimana al Pont dei Vodi nella zona di Spini di Gardolo e a parteciparvi sono arrivati giovani da diverse regioni del nord Italia.

 

La “festa” è iniziata nella tarda serata di sabato ed è continuata anche ieri. Non sono mancate le lamentele dei cittadini a causa della musica forte che usciva dalle casse ma anche per la mancanza di qualsiasi autorizzazione essendo l'evento "illegale". “Quando noi facciamo una festa per la comunità – si sono lamentati i residenti sui social – dobbiamo munirci di autorizzazioni per qualsiasi cosa. In queste occasioni fanno invece quello che vogliono”.

 

La zona è stata tenuta sotto controllo dalle forze dell'ordine e non sembrano esserci stati problemi. A creare malumori tra la cittadinanza anche e soprattutto il fatto che la festa e il parcheggio delle auto sono avvenuti in una zona naturale protetta chiusa quindi ai mezzi a motore.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 maggio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 maggio - 16:09

Fra i 2 positivi uno è minorenne, il numero dei pazienti ricoverati scende a 16, di cui 3 in rianimazione a Rovereto. Ben 1597 i tamponi effettuati

30 maggio - 13:14

Come riportano i carabinieri, il cippo è stato imbrattato con vernice nera sopra la scritta Italia e il cavo pennone è stato tranciato così da rubare la bandiera

30 maggio - 16:11

Il presidente del Veneto accusa Atene dimenticandosi che al momento nemmeno il nostro Paese permette ai cittadini di circolare tra le regioni e dandosi, in realtà, anche una risposta da solo per quanto da loro deciso: ''Non mi risulta che la sanità della Grecia sia come quella dell'Italia: non accettiamo lezioni da quel Paese''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato