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Spaccio di droga a Trento, cercano di ingoiare gli ovuli ma vengono fermati. Tre arresti e cinque denunce

La Squadra mobile di Trento è riuscita a fermare diverse persone che con varie tecniche cercavano di immettere droga in città. Arrestato a Cagliari uno degli ultimi latitanti dell'operazione “Bombizona”

Foto archivio
Pubblicato il - 25 August 2018 - 09:28

TRENTO. Non si fermano le operazioni antidroga messe in campo dalla Squadra mobile di Trento e nelle ultime due settimane sono stati arrestati 3 cittadini nigeriani e denunciato altri 5 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

 

L'attività si è concentrata soprattutto nel centro città dove gli agenti sono riusciti a fermare diverse persone che con varie tecniche hanno cercato di immettere sul mercato stupefacente confezionato a dosi.

 

Gli stranieri, alcuni dei quali già coinvolti nell’operazione “Bombizona” (QUI l'articolo), che aveva portato all’arresto di oltre 20 persone ed al divieto di dimora nella provincia di Trento di altrettante, presidiavano, nelle ore centrali della giornata, piazza Dante in attesa dei “clienti”.

 

Avevano escogitato diversi stratagemmi per evitare di essere arrestati o individuati dagli investigatori. In diverse occasioni, infatti, gli agenti dopo aver visto il classico scambio denaro/droga hanno dovuto, in modo repentino, bloccare gli spacciatori che, scoperti, tentavano di ingoiare i restanti ovuli, anche a rischio della propria vita.

 

In altre occasioni, prima dello scambio, il tossicodipendente veniva contattato da uno straniero il quale a sua volta ne contattava un altro e quest’ultimo chiedeva ad un terzo di recuperare la merce. Modalità queste necessarie per evitare l’arresto ed essere “puliti” durante i numerosi controlli.

 

L'intensa attività di indagine portata avanti dalla Polizia ha permesso anche di arrestare a Cagliari uno degli ultimi nigeriani latitanti dell’operazione “Bombizona”. L’uomo, appena rientrato dalla Germania, giovedì è stato rintracciato nel capoluogo sardo dalla Polaria di Cagliari la quale, in concorso con la Squadra Mobile Trentina, dopo aver verificato lo stato di latitanza dello straniero lo ha arrestato e condotto in carcere.

 

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