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Tragedia a Folgaria: Massimo Toller uccide a fucilate Alessandro Pighetti, figlio della compagna (riuscita a scappare) e poi si spara

A dare l'allarme la donna. Per alcune ore si è pensato che l'uomo potesse essere asserragliato all'interno della sua abitazione e quindi la frazione di Costa è stata completamente isolata e sul posto è stato mandato anche il negoziatore

Di Luca Pianesi - 16 novembre 2018 - 23:12

FOLGARIA. Ha preso il fucile e ha sparato al figlio della compagna e poi si è tolto la vita sparandosi a sua volta. La tragedia di Folgaria si è consumata venerdì sera poco dopo le 19. A dare l'allarme la madre del giovane, Alessandro Pighetti, 31 anni, che dopo aver partecipato a una litigata con il compagno, Massimo Toller, ha visto cosa stava accadendo ed è scappata correndo più forte che poteva, il più lontano possibile dalla casa di via Maffei in località Costa di Folgaria.

 

Si è diretta all'esterno e a quel punto si sarebbe nascosta in un negozio per poi chiamare il 112. Sul posto si sono portati immediatamente i carabinieri di Folgaria e Lavarone e compresa la gravità della situazione in pochi istanti l'area è stata trasformata in una zona off-limits. Da quel che si sapeva era stato esploso almeno un colpo ma sia il ragazzo che l'uomo potevano essere in casa, l'uno armato e l'altro ancora in ostaggio. Sul posto si sono quindi portate in forza le pattuglie dei carabinieri, gli organi inquirenti ed è stato fatto salire anche il negoziatore

 

 

L'intera frazione di Costa è stata completamente isolata. Le case vicine a quella di Toller sono state evacuate e per sicurezza ogni accesso alla zona è stato bloccato. Macchine dei carabinieri, e camionette dei vigili del fuoco sono state posizionate di traverso sulla strada statale 350 che da Folgaria sale verso Carbonare in concomitanza alle zone di ingresso alla frazione e nastri delle forze dell'ordine sono stati messi anche sulle viuzze laterali come via Oanzi.

 

 

Inoltre anche tra una casa e l'altra erano posizionati agenti con torce che controllavano ogni possibile via di fuga di quello che poi a tutti gli effetti si è rivelato essere un omicida.

 

 

In breve tempo sulla frazione è calato il silenzio più totale, rotto solo dal suono delle sirene di nuovi mezzi delle forze dell'ordine che ciclicamente salivano dalla valle e arrivavano sul posto. Un silenzio irreale, però, proveniva anche dalla casa. Non un movimento, non un urlo, non un sussulto. Il sospetto che il peggio si fosse ormai consumato, con il passare dei minuti si è trasformato sempre più certezza.

 

Intorno alle 21 le forze dell'ordine hanno deciso di fare irruzione ma una volta dentro non hanno potuto far altro che constatare che l'uomo, dopo aver ucciso il ragazzo, si era tolto la vita. Un omicidio suicidio. Una tragedia terribile le cui cause (se di cause si può parlare per quando accadono questi drammatici eventi) sono ancora sconosciute anche se sarebbero da ricondurre all'ennesima litigata scoppiata tra lui, la compagna e il figlio.

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