Tragedia a Genova, il crollo del ponte è stato un ''errore umano''. Tre bambini tra le vittime
Hanno lavorato tutta la notte i soccorritori per estrarre dalla macerie i corpi delle persone ed eventuali superstiti

GENOVA. Nessuna fatalità ma “un errore umano”, queste le parole usate dal Procuratore Capo di Genova, Francesco Cozzi, sulla tragedia che si è verificata ieri e che ha visto il crollo del ponte Morandi.

A seguito di un sopralluogo, il procuratore ai microfoni dei giornalisti ha aggiunto : “Noi dobbiamo rispondere a una sola domanda: perché è successo? Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario”.
Intanto proseguono senza sosta i soccorsi tra le macerie del ponte. Il bilancio rimane ancora provvisorio ma gli ultimi dati diffusi dalla Prefettura parlano di 39 vittime, di cui cinque non ancora identificate. Tre bambini di 8, 12 e 13 anni sono morti.






Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti proseguiranno nelle prossime ore.














