Val di Fassa, lavoro intenso a Canazei e sul San Pellegrino. A Moena per alcune ore si era tornati indietro di 30 anni
Tantissimi gli alberi abbattuti anche in Val di Fassa. I disagi per viabilità, elettricità e acqua rientrati. Durante il black out ci è armati di bacheca per comunicare alla popolazione la situazione

MOENA. "Le zone più critiche sono quelle di Canazei e passo San Pellegrino, si lavora per riportare la situazione alla normalità quanto prima", spiega Gianluca Ruggiero, comandante della polizia locale Val di Fassa, che aggiunge: "Dopo le precipitazioni intense di questa mattina, il meteo sembra in netto miglioramento". La Val di Fassa e Fiemme sono tra le zone più bersagliate dal maltempo (Qui articolo).
Le ore più dure sono alle spalle, quando i corsi d'acqua si sono alzati in maniera critica fino ad esondare tanto che il Comune di Moena si era trovato a dover disporre l'evacuazione delle zone interessante in via precauzionale, tutte le famiglie sono rientrate in casa. Dopo la pioggia e tutti i disagi che ha comportato, la botta finale è arrivata dalle fortissime raffiche di vento. Si stima la caduta di circa due milioni di metri cubi di alberi, abitazioni scoperchiate e ulteriori danneggiamenti.
"Il paesaggi circostante è molto triste - commenta il comandante - tantissimi gli alberi sradicati e abbattuti. Una valle irriconoscibile, ma questa è la potenza della natura. Ora tutti sono al lavoro per sistemare le situazioni più urgenti, ma anche monitorare il territorio per garantire la massima sicurezza a tutti".
Tra lunedì e martedì la Val di Fassa si è trovata isolata tra smottamenti e strade interrotte. "Tutto è in miglioramento - aggiunge la polizia - i soccorsi sono all'opera per rimuovere quella di Canazei, mentre è difficile la situazione sul San Pellegrino, soprattutto verso il confine con il Veneto. La viabilità è comunque ripristinata".

Tra i problemi anche l'elettricità. I black out hanno reso difficoltoso comunicare disposizione e situazione. A Moena si è tornati indietro di trent'anni per diverse ore. "Ci siamo attrezzati e adattati - conclude Ruggiero - perché cellulari e internet non funzionavano. Abbiamo istituito una bacheca per tenere la popolazione informata e così abbiamo limitato al massimo i disagi. L'acqua è potabile. L'emergenza è passata, ora si lavora per ritornare alla normalità. La macchina dei soccorsi è funzionata e la polizia locale è sempre orgogliosa di lavorare in supporto dei vigili del fuoco".















