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| 14 nov 2019 | 20:33

Colpisce il fratello alla gola con un coltello da caccia, salvato dal collo del giaccone e del maglione. Arrestato per tentato omicidio

Il gesto è riconducibile a vecchie ruggini, un perdurante contrasto familiare, che ha visto l'ultimo atto oggi, un tentativo di regolare definitivamente i conti. A lanciare l'allarme alcuni passanti che hanno sentito le urla di dolore. I carabinieri hanno fermato l'aggressore pochi minuti dopo mentre stava rientrando a casa

Colpisce il fratello alla gola con un coltello da caccia, salvato dal collo del giaccone e del maglione

BORGO. Ha affrontato il fratello per cercare di ucciderlo. Un colpo alla gola, che fortunatamente non si è rivelato fatale. L'aggressione è avvenuta intorno alle 16.40 in viale Asugum nel centro abitato di Borgo. Un 53enne è stato, praticamente, salvato dal collo del giaccone e del maglione: i capi di vestiario hanno evitato che la lama di 10 centimetri del coltello da caccia si piantasse nella carotide

 

Dopo gli interrogatori di rito, l'aggressore, un 50enne, è stato arrestato per tentato omicidio e portato al carcere di Trento. Il terribile evento è avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 14 novembre, quando si è verificata l'ennesima lite tra i due fratelli. La ragione del gesto, se così si può dire, è riconducibile a vecchie ruggini, un perdurante contrasto familiare, che ha visto l'ultimo atto oggi, un tentativo di regolare definitivamente i conti.

 

A lanciare l'allarme sono stati alcuni passanti, che hanno sentito le urla di dolore del 53enne a terra. Immediato l'arrivo dei soccorsi, ambulanze e carabinieri per gestire l'emergenza. Le forze dell'ordine hanno messo in sicurezza l'area per fermare prontamente l'aggressore, mentre il personale medico ha prestato le prime cure al ferito.

 

Il 53enne è stato immobilizzato e stabilizzato, quindi è stato trasportato al pronto soccorso di Borgo per accertamenti e approfondimenti. Nonostante il colpo alla gola, fortunatamente non è in pericolo di vita. Nel frattempo i militari hanno circoscritto la zona per effettuare i rilievi e avviare le indagini. Dopo aver ascoltato la testimonianza della vittima, i carabinieri hanno iniziato a perlustrare la zona per risalire all'autore del gesto.

 

Il 50enne è stato, così, rintracciato nel giro di pochissimi minuti, mentre stava rientrando a casa. A quel punto l'aggressore è stato fermato e portato in caserma per l'interrogatorio. Dopo una rapida ma precisa ricostruzione, l'uomo è stato dichiarato in arresto per tentato omicidio e quindi portato a Spini a disposizione dell'Autorità giudiziaria. 

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