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Dal Piemonte a Bolzano per rubare nelle case. Si fingevano venditori o agenti delle Forze dell'ordine. Due arresti

A finire arrestati sono stati un trentenne di Asti e un 25enne albanese accusati di aver commesso diversi furti in abitazioni

Pubblicato il - 09 agosto 2019 - 09:42

BOLZANO. Dal Piemonte arrivavano a Bolzano con il solo scopo di commettere furti nelle abitazioni impossessandosi di denaro e gioielli. Le indagini portate avanti dal nucleo investigativo dei carabinieri del capoluogo altoatesino hanno permesso di arrestare due “topi di appartamento”, un trentenne di Asti e un 25enne albanese accusati di aver commesso diversi furti in abitazioni.

 

Il provvedimento scaturisce in esito ad una complessa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano che ha consentito di accertare l'azione dei due soggetti.

 

Il loro “modus operandi” prevedeva che uno dei due soggetti si accertasse che nessuno fosse presente nell’abitazione prescelta per il colpo, suonando al campanello, per poi penetrare all’interno della casa ed impossessarsi rapidamente degli oggetti di valore.

 

Nel caso in cui gli abitanti avessero invece risposto al campanello aprendo la porta, i due malviventi non si facevano cogliere di sorpresa, infatti la loro era una tecnica collaudata: uno dei soggetti si spacciava per venditore di articoli per la casa, esibendo un foglio di una nota marca di contenitori stagni.

 

In un’altra circostanza invece, uno dei soggetti, sorpreso dalla proprietaria all’interno dell’appartamento, si è addirittura spacciato per un agente delle Forze dell’Ordine, asserendo, con grande freddezza e lucidità, di essere giunto sul posto per verificare una segnalazione che indicava la presenza di ladri nella zona.

 

Grazie alla disponibilità dei cittadini, che attraverso le proprie segnalazioni hanno collaborato in maniera ottimale con i Carabinieri e alla meticolosa attività d’indagine con i riscontri di dati e tabulati e immagini ottenute dai sistemi di videosorveglianza di alcune abitazioni, l’attività di investigativa ha consentito di risalire in maniera rapida e precisa all’identificazione dei due uomini, risalendo ai numerosi furti commessi dai due nei comuni di Appiano, Caldaro, Meltina, Sciaves e Varna.

 

 

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