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Dopo l'intitolazione di una piazza e di un premio accademico, anche Emergency ricorda Valeria Solesin. "Ricordiamo chi come te crede nei diritti"

La giovane ricercatrice veneziana uccisa nell'attentato al teatro Bataclan del 13 novembre 2015 era stata volontaria dell'associazione umanitaria a Trento, città dove frequentava gli studi universitari. Emergency le ha pure dedicato un centro di maternità in Afghanistan mentre a gennaio 2018 le era stata intitolata una piazza in Cristo Re. Valeria, purtroppo, non è stata l'ultima vittima di attentati terroristici collegata in qualche maniera al Trentino

Di Davide Leveghi - 11 novembre 2019 - 12:56

TRENTO. In occasione del anniversario degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 il gruppo Emergency di Trento ha deciso di ricordare Valeria Solesin, giovane ricercatrice universitaria già volontaria per l'associazione umanitaria a Venezia, sua città natale, e a Trento, luogo dei suoi studi accademici, vittima dell'attacco al teatro Bataclan.

 

“Pensando agli sforzi che l'associazione sta facendo – si legge nel comunicato - in questi giorni di anniversario, il ricordo di Valeria si fa più forte e il gruppo di Trento vuole tenerlo vivo. Ti ricordiamo, Valeria, con il tuo sorriso e la tue energia. Ti ricorda la città di Trento con una piazzetta intitolata a te. Ti ricorda l'Afghanistan con un centro maternità con il tuo nome, ad Anabah: se può continuare, nonostante tutto, può farlo grazie a persone come te. Ti ricordiamo noi, Valeria. E ricordiamo tutti i giovani che credono nei diritti, in un mondo migliore, nel fare la propria parte”.

 

Un ricordo che, spiega il gruppo di Emergency, risulta significativo in un “anno particolarmente doloroso per l'Afghanistan: da luglio a settembre ci sono stati 1174 morti e 3139 feriti, un numero di vittime senza precedenti”.

 

 

La città di Trento aveva già dedicato alla memoria della ricercatrice uccisa nell'attentato di Parigi una piazzetta nel quartiere di Cristo Re, davanti allo studentato Mayer di via Lampi (qui l'articolo), inaugurato alla presenza del presidente dell'Opera universitaria Alberto Molinari, del rettore Paolo Collini, del sindaco Alessandro Andreatta e della madre di Valeria Luciana Milani. Intitolazione a cui si era aggiunto un premio istituito dal Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, assegnato in suo onore.

 

Valeria Solesin è morta nel corso di uno dei numerosi attentati avvenuti nella sera del 13 novembre 2015 nella capitale francese, unica vittima italiana tra 137 – i feriti furono oltre 350. Tra le 21.40 e le 21.48, nel corso del concerto della band statunitense degli Eagles of Death Metal, 3 terroristi vestiti di nero ed equipaggiati con kalashnikov, fucili a pompa, bombe a mano e cinture esplosive, si introdussero nella sala del teatro Bataclan seminando panico e morte. Tra questi ci fu anche Valeria Solesin, purtroppo non ultima vittima degli attentati dell'Isis e non ultima collegata a Trento. Tra un mese esatto, infatti, cadrà il primo anniversario dell'uccisione nel corso dei mercatini di Natale di Strasburgo del giornalista Antonio Megalizzi.

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