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Elettrificazione della Valsugana, Fugatti risponde alle accuse di inerzia: "Impegni ridefiniti da mesi. Attendiamo le tempistiche da Rfi entro metà novembre"

Il governatore leghista ha risposto alle interrogazioni dell'opposizione e alle indiscrezioni uscite sui giornali in riferimento alla lentezza nel cominciare i lavori di elettrificazione della linea ferroviaria della Valsugana. "Nessuna inerzia, attendiamo che Rfi ci invii le tempistiche del progetto e della realizzazione"

Di Davide Leveghi - 06 October 2019 - 19:47

TRENTO. Sulla questione dell'elettrificazione della Valsugana non c'è nessuna inerzia. A dirlo è il governatore Maurizio Fugatti, rispondendo ad alcuni articoli usciti anche sulla nostra testata (qui l'articolo) in cui membri dell'opposizione, tra cui i consiglieri pentastellati Alex Marini e Filippo Degasperi chiedevano lumi sulla lentezza dei lavori, già cominciati nel tratto veneto.

 

“Sulla elettrificazione della Valsugana non c'è nessuna inerzia – ha comunicato Fugatti – anzi, da Rfi ci attendiamo entro l'11 novembre le tempistiche del progetto e della realizzazione degli interventi. È vero che lo scorso novembre nell'immediatezza della tempesta Vaia, e riscontrato che in quella data non c'era un progetto, avevamo chiesto di verificare l'opportunità di utilizzare quei fondi per l'emergenza, ma a giugno, dopo lo stanziamento delle risorse nazionali per la ricostruzione, avevamo comunicato a Rfi di procedere, ribadendo la sollecitazione anche in occasione di successive riunioni tecniche che si sono svolte a Roma a luglio”.

 

Gli impegni sarebbero stati ridefiniti da mesi, assicura la Giunta, anzi, si sarebbe pure chiesta un'accelerazione della progettazione a Rfi, vista la creazione di potenziamenti sul collegamento con Feltre in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Richiesta a cui, continua il comunicato Pat, Rfi ha risposto assicurando che presenterà le tempistiche del progetto per metà novembre.

 

Sarà in quel momento che, in un quadro generale delle risorse necessarie, si concorderà la scadenza dell'utilizzo di quanto già stanziato, garantendo la compartecipazione della Provincia ma determinati a chiedere a Rfi, proprietarie della linea, di procedere con gli investimenti per rispettare una previsione operativa fissata al 2026”.

 

L'elettrificazione, che le opposizioni – anche il Pd ha chiesto mediante un sit-in sulla linea ferroviaria un ammodernamento – considerano decisive per rendere la ferrovia della Valsugana più efficiente e sostenibile, si inserisce in un quadro di insieme che da una parte vede la direzione Feltre come punto d'arrivo, garantendo accesso anche a aree rimaste isolate, come il Primiero, e dall’altra vede invece Bassano come punto di arrivo per proseguire verso Venezia.

 

Due direttrici che rispondono in primo luogo alla creazione di un “ring dolomitico”, importante in un'ottica delle Olimpiadi, e in secondo luogo al rafforzamento di un tratto con forti ricadute turistiche. La Pat annuncia a riguardo la volontà di discuterne con Rfi e le regioni interessate a valutare la sostenibilità finanziaria e l'importanza dei progetti.

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