Fermato un ragazzo che viaggiava su Flixbus e in stomaco aveva 110 ovuli di eroina e cocaina. In 4 mesi la Guardia di Finanza ha sequestrato droga per oltre 1 milione di euro
Negli ultimi quattro mesi le unità cinofile della Guardia di Finanza di Trento hanno intercettato sei ovulatori che viaggiavano sulla tratta Nord-Sud provenendo dalla Germania e diretti in Italia. Sono stati sequestrati in tutto ben dieci chili di eroina e cocaina, per un valore commerciale sul mercato illegale di oltre un milione di euro

TRENTO. Trasportava nello stomaco centodieci ovuli contenenti in tutto un chilo di cocaina e mezzo chilo di eroina. Ennesimo colpo portato a segno da parte della Guardia di Finanza di Trento nell'ambito dei servizi per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Come già successo in passato, le Fiamme Gialle sono riuscite ad individuare un giovane ovulatore, 30enne nigeriano residente regolarmente in Italia, domiciliato in Provincia di Roma, che si trovava sul Flixbus che da Düsseldorf (D) era diretto a Verona. Ovviamene, è bene precisare, che la società non c'entra nulla con questo genere di attività illegale fermata dalle forze dell'ordine.
L'operazione di controllo, con le unità cinofile, è stata svolta mentre il pullman era in sosta in Via Lungadige Montegrappa a Trento per consentire il carico e la discesa dei passeggeri locali.
Il ragazzo, seduto nelle ultime file del bus, ha attirato l’attenzione dei cani antidroga Apiol e Nabuco, “assi” in forza alla Fiamme Gialle del capoluogo che, passandogli accanto, lo hanno immediatamente puntato segnalando il tutto ai loro conduttori.
I Finanzieri hanno usato massima discrezione per non allarmare i passeggeri, che hanno anzi apprezzato la presenza dei militari per quello che, all’apparenza, era un ordinario servizio di prevenzione.
Il ragazzo è stato fatto scendere, identificato e controllato. Ad un primo controllo non gli è stato trovato addosso nulla. Nonostante questo, Apiol e Nabuco hanno continuato a puntare il soggetto e a quel punto, sospettando che il ragazzo potesse aver ingoiato degli ovuli per trasportarli all’interno del proprio corpo, come già altri analoghi sequestri suggerivano, i Finanzieri hanno condotto in sicurezza il giovane nigeriano all’Ospedale Santa Chiara per sottoporlo a esame radiologico.
Grazie al sempre prezioso ausilio del personale medico, a seguito degli esami mediante Tac si è avuta la conferma della presenza nello stomaco del ragazzo di svariati ovuli che, una volta espulsi naturalmente nell’arco della giornata, si sono rivelati essere centodieci, contenenti in tutto un chilo di cocaina e mezzo chilo di eroina, entrambe rivelatesi essere purissime, per un valore sul mercato illegale di oltre duecentomila euro.

Il ragazzo nigeriano era dunque un “ovulatore”, e cioè un vero e proprio “narco-corriere” che recava all’interno del proprio corpo, ingeriti, ovuli di plastica termosaldati contenenti sostanza stupefacente.
Terminata l’espulsione naturale degli ovuli e assicuratisi che il ragazzo non avesse avuto conseguenze a seguito dell’ingestione degli stessi, i Finanzieri hanno arrestato il corriere e lo hanno condotto alle Carceri di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’intensificazione dei controlli, attuata già da diversi mesi da parte delle Fiamme Gialle del capoluogo, sta producendo frequenti e rilevanti risultati, colpendo duramente i canali di approvvigionamento degli stupefacenti (in particolare la droga pesante) che viaggiano sulla direttrice Nord Europa-Italia e transitano attraverso il nostro territorio, provenendo in particolare dalla Germania che, per la sua posizione geografica nel cuore d’Europa, è punto di snodo degli arrivi della cocaina dal Sudamerica dai porti nordeuropei e dell’eroina dalla rotta balcanica terrestre, proveniente da Afghanistan e Turchia.
Negli ultimi quattro mesi, sulla base di queste premesse di analisi info-investigativa, le unità cinofile della Guardia di Finanza di Trento hanno intercettato in totale sei ovulatori che viaggiavano sulla tratta Nord-Sud provenendo dalla Germania e diretti in Italia, cinque dei quali “pizzicati” su due distinti pullman e uno, nel febbraio di quest’anno, che viaggiava invece col treno Eurocity 81 da Monaco di Baviera (D) a Bologna, sequestrando in tutto ben dieci chili complessivi di stupefacente (eroina e cocaina), per un valore commerciale sul mercato illegale di oltre un milione di euro.














