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Fuga di giovani verso l'estero, è boom a Bolzano mentre Trento è al ventesimo posto. Cna: ''Dobbiamo puntare su apertura, ricerca e innovazione''

Il dato emerge dal sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera condotto da YouGov per lo European Council of Foreign Relations.  Corrarati: "Proprio in prossimità della presentazione alle parti sociali dei bilanci provinciali e delle politiche di welfare e di sviluppo per i prossimi anni, è necessario che nelle politiche economiche della nostra terra si inseriscano misure e strategie per trattenere i giovani e la nostra gente”

Pubblicato il - 06 luglio 2019 - 20:38

TRENTO. Giovani che decidono di andarsene all'estero magari per cercare un lavoro? Tanti e, paradossalmente, dalle province più ricche. La fuga, infatti, verso altri lidi al di fuori dei confini nazionali, coinvolge città come Milano ma anche Trento e soprattutto Bolzano. Il preoccupante dato emerge dal sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera condotto da YouGov per lo European Council of Foreign Relations.

 

A commentare i dati è stato Claudio Corrarati presidente della CNA-SHV. “Se da una parte – afferma - risulta interessante lo studio che mette Bolzano prima tra le città dalle quali si emigra di più, dall’altra parte deve far riflettere su quali siano le cause. Una riflessione che dobbiamo fare come politica e come rappresentanza. Proprio in prossimità della presentazione alle parti sociali dei bilanci provinciali e delle politiche di welfare e di sviluppo per i prossimi anni, è necessario che nelle politiche economiche della nostra terra si inseriscano misure e strategie per trattenere i giovani e la nostra gente”.

 

Tra le possibile cause di persone che emigrano, ha spiegato il presidente di Cna-Shv, “possono esserci motivi legati ad una chiusura troppo forte della nostra terra e della nostra cultura. I giovani non sono più impauriti dal diverso e dall’apertura a nuove idee e nuovi mondi, ma forse proprio in una terra di forte protezionismo si trovano 'stretti' e non in condizione di sviluppare quelle esperienze, quelle attività che, in altre parti d’Italia e d’Europa, possono trovare. Il plurilinguismo, la voglia di contaminazione sono ingredienti per trovare terreno fertile nello sviluppare idee e imprenditoria nuova e innovativa. Non sempre ciò avviene in questa Provincia”.

 

Secondo il presidente di CNA-SHV “in questo territorio dobbiamo mettere al centro i concetti di apertura, di ricerca e di innovazione in ogni settore economico, sociale, culturale per rimanere attrattivi ed essere terra non solo di primati economici ma anche di eccellenze che crescano e rimangano qui. Abbiamo totale occupazione, ma mancanza di opportunità di crescita personale, verrebbe da pensare analizzando i dati statistici”.

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