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Gelicidio e maxi incidente in Valsugana, anche una donna incinta trasportata in elicottero all'ospedale, 38 le persone coinvolte, cinque feriti al Santa Chiara

Oltre un centinaio le unità coordinate da Trentino Emergenza tra soccorsi, vigili del fuoco e forze dell'ordine. Due i posti medici avanzati allestiti in statale e nella caserma dei pompieri. Allertato anche l'elicottero dell'ospedale di Treviso

Di Luca Andreazza - 14 gennaio 2019 - 17:14

TRENTO. Una mattina intensa di lavoro per la macchina dei soccorsi, intervenuta tempestivamente tra Grigno e Primolano in Valsugana (Qui articolo) per il maxi incedente a causa del gelicidio (Qui articolo). Un centinaio le unità in campo per risolvere l'emergenza tra sanitari, forze dell'ordine e vigili del fuoco coordinati da Trentino Emergenza attraverso il Numero unico 112.

 

Sono 38 le persone coinvolte, cinque delle quali trasportate in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento per approfondimenti, tra i feriti anche una donna incinta. Gli accertamenti sono ancora in atto, ma secondo le prime informazioni non sarebbero fortunatamente in pericolo di vita, anche se hanno riportato diversi traumi e contusioni. 

 

Alcune persone sono uscite illese dall'incidente e dopo i controlli sul posto sono stati trasportati nei centri abitati, mentre gli altri sono stati accompagnati tra i pronto soccorso di Borgo e Feltre.

 

Una macchina dei soccorsi che si è mossa, ancora una volta, in modo perfetto nel gestire l'emergenza. Alla notizia del maxi incidente sono state allertate le unità di crisi e diramate precise istruzioni a tutti gli ospedali di restare pronti, compresi quelli del Veneto. Anche un elicottero dell'ospedale di Treviso era pronto a levarsi in volo in caso di necessità o situazione ulteriormente grave.

 

Una quarantina i pompieri dei corpi di Grigno e Tezze accorsi sulla strada statale 47, mentre la Croce rossa, coordinata da Trentino Emergenza, è intervenuta con una ventina di volontari provenienti da Canal San Bovo e Borgo, Levico e Pergine, Trento e Lavis.

 

Sono stati allestiti anche due punti medici avanzati, il primo in statale all'altezza di Primolano e il secondo nella caserma dei vigili del fuoco di Tezze, al fine di fronteggiare l'emergenza e prestare le prime cure del caso secondo i protocolli di Protezione civile.   

 

Anche un medico anestesista rianimatore e due infermieri si sono portati sul luogo della carambola, senza dimenticare quattro minibus per evacuare le persone rimaste fortunatamente illese hanno raggiunto il luogo dell'incidente.

 

Un'emergenza resa complicata dal gelicidio, gli stessi automobilisti scesi dai mezzi faticavano a restare in piedi per la patina di ghiaccio che si è formata sull'asfalto. Anche un'ambulanza è rimasta sorpresa dal fondo particolarmente sdrucciolevole e non è riuscita a frenare per finire la corsa contro l'auto dei carabinieri.

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