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Ghezzi: “La giunta usa per le sue politiche argomenti antiscientifici e antitecnici, come nel caso dei tagli alla cooperazione internazionale''

Le affermazioni in commissione dell'assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, su un “uso distorto dei fondi” dedicati ai progetti internazionali preoccupano le opposizioni. Futura: “Inquietante tendenza demagogica”

Di Davide Leveghi - 16 luglio 2019 - 21:19

TRENTO. La direzione presa dal mondo verso una svalutazione della scienza trova anche in Trentino un suo luogo d'elezione. Così sostiene il capogruppo provinciale di Futura Paolo Ghezzi a fronte delle affermazioni pronunciate dall'assessore Achille Spinelli nella quinta commissione tenuta questa mattina nel palazzo della Provincia.

 

La “scelta politica di usare argomenti antiscientifici e non tecnici”, a giudizio di Ghezzi, si sarebbe palesata per l'ennesima volta attorno al tema della cooperazione internazionale, obiettivo nei mesi passati di un'offensiva lanciata dalla giunta contro uno dei fiori all'occhiello trentini (qui l'articolo) e al centro delle proteste del settore (gli articoli qui e qui).

 

A riguardo l'assessore avrebbe pronunciato parole tanto forti quanto non basate su dati effettivi, parlando di uso “probabilmente distorto” delle risorse pubbliche destinate ai progetti di sviluppo internazionale, oggetto di tagli da parte della giunta attuale- con l'eliminazione dello 0,25% del bilancio finora garantitogli. “Dispersione in termini di risorse umane e finanziarie assai significativa”, “scarsa progettualità media”, “sacche di inefficienza, di distorsione dei soldi pubblici, anche se non è dimostrato”, sarebbero alcune delle sentenze emesse dall'assessore, definite “certezze-non certezze” dal leader del partito d'opposizione, che alla domande sugli autori di questa analisi s'è visto rispondere: “Non abbiamo utilizzato verificatori esterni, abbiamo conoscenza di alcune situazioni, ma non ho definito né come né quando”.

 

Inquietante tendenza antiscientifica e antitecnica - è l'accusa lanciata da Ghezzi alla giunta provinciale di Trento - "dimostrata non solo nel caso della cooperazione internazionale ma anche delle ordinanze su lupi ed orsi, su welfare, educazione di genere, punti nascita, Valdastico, vaccini, e via dicendo. Un'ondata demagogica a forti tinte verdi che aggancerebbe il Trentino al resto del paese".

 

Qualunquismo, mancanza di dati scientifici su cui basare le proprie affermazioni e le proprie politiche, snobismo nei confronti del mondo degli esperti e della cultura, definito sprezzantemente dei “professoroni”, sono preoccupanti facce della nostra realtà attuale, da Washington a Bruxelles. Una pericolosa china che il mondo ha preso e che, più che mai di fronte alle bizze di un clima impazzito, si manifesta nella questione del riscaldamento globale.

 

Spinelli, già al centro della bufera per la vicenda del portavoce licenziato per le uscite sui social scoperte da Il Dolomiti (qui l'articolo), viene così additato di amministrare sulla base dell'inseguimento del consenso e dell'arbitrio. Una gestione che anche nella vertenze lavorative - basti vedere la fresca vicenda del portierato di UniTn - si dimostrerebbe, usando le parole del suo predecessore ed ex vicepresidente Alessandro Olivi (qui l'articolo), “burocratica e ragionieristica”, poco attenta quindi ai bisogni dei cittadini e delle persone.

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